Perché i Caraibi

Per le lunghissime spiagge di sabbia bianca, per l’esuberante vita notturna caratterizzata da rum, musica e divertimento.

Per il mare cristallino, popolato da molte specie diverse di pesci, che possono essere osservate facendo immersioni. I Caraibi offrono isole per tutti i gusti, da quelle con spiagge ventose, ideali per il surf, a quelle con la barriera corallina dove snorkeling e diving sono tra i principali passatempo. Tutte caratterizzate da palme, sole, colori pastello che creano panorami mozzafiato.



Photo of a coral colony, Red Sea, Egypt


Cosa vedere ai Caraibi

Bahamas
L’arcipelago delle Bahamas offre, oltre ad un mare cristallino, grotte sottomarine e barriere coralline con varietà di pesci e crostacei, anche bellezze paesaggistiche, foreste di mangrovie selvagge ed incontaminate.
Il periodo migliore per visitare le Bahamas va da Novembre ad Aprile, senza rischiare di incontrare uragani, previsti da Giugno ad Ottobre.

Nassau
Nonostante conti più di settanta isole, la città più visitata è Nassau, sull’isola di New Providence, dove si trovano gli enormi Resort che ospitano ogni stagione moltissimi turisti. A Nassau, oltre che il grandioso paradiso terrestre, troviamo anche aspetti di carattere culturale. Partendo con una passeggiata sulla Bay Street, la via principale posta sul lungomare, fino ad arrivare al centro storico, gli edifici dai molteplici colori testimoniano l’architettura precolombiana. Da visitare ricordiamo la Cattedrale di Christ Church, la statua di Cristoforo Colombo alta 12 metri e posta davanti alla Government House, la National Gallery, il Museo dedicato alla storia della pirateria del paese e l museo dedicato alle maschere e ai costumi di Junkanoo, il tipico carnevale delle Bahamas. Sulla cima del colle Bennet troviamo invece il Fort Fincastle, fortino costruito per proteggere il porto e il centro storico della città. Dalla sommità si gode di una particolare vista su Paradise Island. Per raggiungere il fortino è necessario percorrere la Scala della Regina, chiamata Queen’s Staircase in onore della Regina Vittoria, costituita da 65 scalini.
Nassau è ideale anche per gli amanti dello shopping, che trovano dall’artigianato locale alle ceramiche, oggetti in terracotta e sculture in legno, prodotti tipici di gastronomia a base di pesce e frutti di mare e birra locale. Visitabile interamente a piedi o in bicicletta, è bene procurarsi crema solare anche durante le visite in città.

Eleuthera
Isola molto particolare, larga meno di dieci chilometri e lunga centosessanta, offre spiagge incontaminate e straordinarie barriere coralline. Con le sue calette e baie tranquille è circondata da un mare limpido e cristallino anche dove più profondo. Il Pineapple Festival si celebra a Gregory Town, dove si organizzano concorsi di cucina e si mangia l’ananas, ricordando che un tempo, questa coltivazione era una delle principali attività economiche del paese. Oggi il frutto rimane simbolo dell’isola, e ogni anno, agli inizi di Giugno viene festeggiato allestendo riproduzioni giganti e facendo sfilate e parate.
La grotta della Baia di Hatchet offre uno spettacolo unico con le sue stalattiti e stalagmiti che si rincorrono per oltre un chilometro. Il Glass Window Bridge sostituisce il ponte naturale distrutto da un uragano, dal quale si poteva ammirare l’incontro tra l’Oceano con le acqua di Exuma Sound.
Visitando Harbor Island non si può non visitare anche il villaggio di Dunmore Town, con i suoi abitati gentili e cordiali abitanti nelle casette coloniali con lo steccato bianco.

Exuma
Isola ideale per chi cerca una vacanza di puro relax. Niente locali notturni, caos di festival e divertimenti serali. Ad Exuma si trova solo il mare, spettacolare e dalle sfumature di colori più varie. E’ una terra molto secca e con poca vegetazione, non sono quindi possibili escursioni di tipo naturalistico o culturale, dal momento che anche i piccoli centri abitati non hanno nulla da offrire. Il punto forte è il mare con le sue spiagge tra le quali ricordiamo: la spiaggia di Cocoplum, con la bassa marea è possibile camminare per decine e decine di metri dalla riva, fino ad arrivare agli isolotti vicini; la spiaggia del Tropico del Cancro, la spiaggia di Jolly Hall, nascosta ed ideale per le giornate ventose, la sua posizione garantisce riparo dal vento e i suoi alberi ombreggiano la zona circostante il mare calmo e limpido. Un’escursione da non lasciarsi scappare è quella alle Cays, gruppo di isolotti privati, alcuni posseduti da personaggi famosi, raggiungibili in circa due ore di motoscafo. Il costo dell’escursione è molto alto, ma compensato dalle bellezze naturali che si incontreranno una volta arrivati. Si parte la mattina presto e si rientra al tramonto. Durante il giorno si incontrano maialini che nuotano nel mare, squali, iguane, lingue di sabbia bianchissima tipica delle Bahamas e si puo’ visitare la famosa grotta location del film Thunderball 007.

Big Mayor Cay
Isola dove vivono esclusivamente maialini che passano tutto il giorno a nuotare tra l’acqua turchese e cristallina dell’isola e a scaldarsi con i raggi del sole. Talvolta, incuriositi dalle imbarcazioni di turisti, vi si avvicinano in cerca di cibo e compagnia. La spiaggia viene anche chiamata più semplicemente Pig Beach.
La leggenda dice che furono lasciati sull’isola da un gruppo di marinai intenzionati a tornare in seguito per mangiarli. Non avendo più fatto ritorno, i maialini riuscirono a sopravvivere grazie al tanto cibo scaricato dalla nave.

Isole Bimini
Distanti circa 50 chilometri da Miami, le Isole Bimini sono note come capitali mondiali per la pesca d’altura date le acque molto profonde della parte occidentale, dove si trovano pesci tropicali e altre particolari specie. Molto note anche quando si parla di immersioni, perché ricche di relitti e fondali da sogno.
Ricordate anche perché usate come location del romanzo “Il vecchio e il mare” di Hemingway.
Queste isole sono famose anche per lo smercio e il traffico di alcoolici durante il periodo del proibizionismo; per questo scopo la sua vicinanza agli Stati Uniti era ideale ed ha notevolmente contribuito allo sviluppo economico.

Giamaica
Famosa per la sua musica reggae, per la sua moltitudine di colori, spiagge bianche, foreste rigogliose e mare cristallino, la Giamaica offre possibilità sia di divertimento che di relax. Tra tutte le mete dei Caraibi, quest’isola è la più economica e la più adatta a tutti. E’ il luogo dove si è sviluppato il movimento rasta Selassie, nonché luogo di nascita di Bob Marley. La Giamaica offre la possibilità di effettuare escursioni in zattere di bambù, di fare safari tra i coccodrilli, vedere foreste di mangrovie oppure semplicemente rilassarvi in spiaggia.

Montego Bay
È la seconda città per grandezza, attira molti turisti soprattutto per la vicinanza con l’aeroporto.
Qui la barriera corallina è raggiungibile anche a nuoto, dista soltanto duecento metri dalla riva; in alternativa ci sono escursioni in barca con fondo trasparente per ammirare i pesci.
La sabbia bianca di Montego Bay crea abbinamenti meravigliosi con le varie sfumature di verde della vegetazione a cui è accostata. Le foreste sono molto rigogliose e popolate di pappagalli e tucani.
Da qui è consigliato il tuor dell’area Cokpit Country, fitta di vegetazione e formazioni rocciose.
La spiaggia più conosciuta dell’isola è Doctor’s Cave Beach, accessibile tramite pagamento di circa sei dollari e famosa per la grotta dalla quale, secondo la leggenda, sgorga acqua terapeutica.
Molto famoso in Giamaica è il Reggae Sumfest, uno dei più grandi festival di musica reggae che si tiene ogni anno in estate.

Negril
Situata all’estrema punta occidentale della Giamaica, è conosciuta a livello mondiale per i suoi dieci chilometri di spiagge bianche e mare da togliere il fiato; per questo rinominata “La Perla dei Caraibi”.
Data la sua posizione è possibile godere a pieno dei favolosi tramonti.
Nelle sue vicinanze c’è una palude di mangrovie di sedici chilometri, attraversata in qualche tratto da passerelle di legno che partono da Royal Palm Reserve, per permettere di ammirare la vegetazione da vicino. La vita notturna è la tipica dei Caraibi, ristoranti, bar e locali sulla spiaggia restano aperti fino a tardi e propongono musica, balli e spettacoli dal vivo.

Ochos Rios
E’ chiamata “Las Chorreras” dagli spagnoli, “le cascate”, sono quelle del Dunn River ad essere le più famose che, con un salto cumulativo di duecento metri, possono addirittura essere risalite a piedi dai turisti.
Questa è la zona delle acque, dei fiumi e dei giardini, i più importanti quelli di Coyaba.
Conosciuta soprattutto per le visite ai fondali marini, le immersioni, il diving, offre escursioni anche per nuotare con i delfini, scendere i fiumi in gommone e passeggiare a cavallo.

Repubblica Domenicana
Situata nella parte orientale dell’isola di Hispaniola, la seconda più grande delle Antille, dopo Cuba. La parte occidentale è invece occupata dalla repubblica di Haiti. Questa divisione è dovuta alla colonizzazione francese e spagnola. Celebre per l’accoglienza dei suoi abitanti e per le meravigliose spiagge bianche, è un’isola allegra ed esuberante, ideale per chi vuole godere di avventure nei parchi nazionali, catene montuose, fiumi e spiagge, praticare sport come il kite surf o vedere il baseball, lo sport nazionale.
Due colori predominano principalmente il paesaggio della Repubblica Dominicana: l’azzurro limpido delle acque cristalline e la miriade di sfumature di verde della foresta esotica.
La capitale invece, Santo Domingo, nasce nella parte pianeggiante, tra le catene montuose e le spiagge di sabbia bianchissima.

Santo Domingo
La sua origine risale alla scoperta dell’America. E’ stata la prima città del Nuovo Mondo ad essere costruita dagli Europei, ma al di là degli edifici del Cinquecento, usati come primi uffici amministrativi, mantiene un’anima caraibica vivace ed eccitante. La parte più antica della città può essere visitata partendo da Calle de las Damas, strada principale costeggiata da case coloniali e dalla fortezza di Ozama, primo edificio militare dell’America, fino ad arrivare alla casa di Cristoforo Colombo e al museo su piazza dell’Hispanidad. La prima cattedrale costruita in America si trova proprio a Santo Domingo ed è quella di Santa Maria La Menor, che si dice un tempo abbia custodito le spoglie di Cristoforo Colombo, raffigurato in una statua in bronzo nella piazza Parque Colon. La zona coloniale di Santo Domingo è stata resa Patrimonio dell’Umanità anche grazie alle rovine dell’Ospedale San Nicola di Bari. Un luogo da non perdere al tramonto è il Monastero di San Francisco, il più antico del continente americano, fu distrutto dal corsaro Sir Francis Drake e in parte anche dal terremoto del 1673. Rimangono integri il pozzo e un serbatoio dove è conservata l’acqua per gli abitati di Santo Domingo.
Ogni anno, nel mese di Luglio, si tiene il Festival del Merengue, il ballo tipico dei Dominicani, attraverso il quale essi esprimono la gioia di vivere. L’artigianato locale del Mercado Modelo offre oggetti in mogano, ceramiche, amache, quadri e cappelli coloniali fatti con le foglie di palma.
Il piatto più tipico della cucina locale è il Sancocho, un caratteristico stufato con sei tipi di carne e vari tipi di verdura diversa.





Punta Cana
Non lontano dalla capitale, c’è la spiaggia più bella e conosciuta della Repubblica Dominicana: Punta Cana, caratterizzata da lunghissime spiagge sabbiose, mare trasparente, musica caraibica e vita notturna. Da qui è facilmente raggiungibile il Parco Ecologico di Punta Cana, dove si possono osservare gli undici laghi alimentati da un fiume sotterraneo che sfocia nell’Oceano.
La spiaggia è costeggiata da cinquanta chilometri di palme, e per questo è chiamata anche “costa del cocco”.
Oltre al mare paradisiaco e alle temperature piacevoli e calde, Punta Cana offre anche tante escursioni e jeep safari per scoprire la giungla tropicale, baia deserte e fiumi nascosti; è inoltre il luogo per eccellenza dei campi da golf.
Da qui partono molte escursioni sia culturali che avventurose: dalla visita a Santo Domingo, al tour con le moto e i boogies per attraversare piantagioni di frutta, canna da zucchero e villaggi tipici, o il locale Coco Bongo, uno dei più popolari del mondo.

Bayahibe
Paesino di pescatori situato nel Parque Nacional del Este, affacciato sul Mar dei Caraibi e costeggiato da palmeti e fitta foresta tropicale.
E’ la meta giusta per trovare spiagge di sabbia finissima, mare da sogno e vegetazione di ogni tipo. Qui non esistono strade asfaltate, è un paese che vive di pesca e turismo, e possiede le spiagge più belle del mondo.
Dal porto di Bayahibe possono essere raggiunge l’isola di Saona, quasi disabitata e senza strutture turistiche, e Catalina, ideale per godere della natura incontaminata, fare snorkeling e immersioni, anch’esse si trovano nel Parco.
Un’altra possibile escursione con partenza da Bayahibe è quella a Santo Domingo, ideale per chi visita i Caraibi per la prima volta.





Vi invitiamo ad aprire le pagine e scoprire gli itinerari suggeriti, ricordando che siamo specializzati nell’elaborazione di proposte su misura e che i nostri viaggi lasciano un’impronta, ma che ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più!


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