42903361 - man holding an earth globe in his hands.

Diciamo di amare il Mondo, ma lo stiamo distruggendo!

Sudan.
Sembra essere solo un nome, ma era l’ultima speranza per una specie.
Sudan, 45 anni, rinoceronte bianco settentrionale maschio, dopo aver lottato per anni contro malattie degenerative delle ossa e dei muscoli, il 20 Marzo 2018 è stato definitivamente addormentato per metter fine alle sue sofferenze, dopo che le sue condizioni si erano aggravate ulteriormente.

Sudan era l’ultimo esemplare maschio della sua specie.

Nella riserva di Ol Pejeta Conservancy, in Kenya, dove Sudan viveva protetto e al riparo dai bracconieri, sono rimasti in vita soltanto altri due rinoceronti settentrionali femmine; Najin, sorella di Sudan, e sua figlia Fatu.
Prima di essere trasferito in Kenya, Sudan viveva nello zoo della ex Cecoslovacchia; apparteneva alla grande famiglia dei rinoceronti bianchi, una delle più grandi specie dell’Africa, suddivisi in settentrionali e meridionali.
Anche i meridionali, come i settentrionali, hanno subito una forte diminuzione, tanto è che ne rimangono ormai pochissimi in Sudafrica.
I ricercatori sperano di riuscire a “ripopolare” la specie tramite la fecondazione in vitro; hanno infatti congelato da tempo lo sperma di Sudan e di altri esemplari per fecondare artificialmente una delle due femmine rimaste e salvare così i rinoceronti bianchi settentrionali dall’estinzione.

I responsabili della riserva danno l’annuncio con un tweet, commentando così la triste vicenda:

“Verrà ricordato per aver fatto crescere nel mondo la consapevolezza della situazione in cui si trovano non solo i rinoceronti, ma anche le altre migliaia di specie a rischio estinzione a causa dell’uomo e delle sue attività”

Tantissime sono le specie di animali protetti in tutto il Mondo.

-Il Panda, originario della Cina, è la specie più famosa in via d’estinzione.La scoperta del Panda da parte del popolo cinese risale al 1869, quando un gesuita naturalista francese lo descrisse per la prima volta.
All’epoca il Panda abitava tutto il sud est della Cina, la Birmania e il Vietnam, ma i cambiamenti del suo habitat lo hanno portato a rinchiudersi oggi nelle foreste di bambù e conifere situate a sud della Cina.
Lo stato del Panda è stato recentemente dichiarato “Vulnerabile”, ma il pericolo d’estinzione è ancora altissimo, data la non indifferente e irresponsabile distruzione di foreste. Il disboscamento costringe il Panda Gigante a spostarsi di continuo per trovare cibo e nutrirsi, ma ciò lo espone al bracconaggio e a mille altri pericoli.
Il WWF sta creando, nella Cina del Sud, moltissime riserve che andranno poi collegate tra loro, per difendere la specie, permettere agli esemplari di spostarsi da una riserva all’altra in totale sicurezza, permettergli di riprodursi e mangiare senza correre pericoli.
OGGI NE RESTANO SOLO 1864.

-La tigre è il predatore alfa, situato alla cima della catena alimentare, rischia anch’essa l’estinzione. 
Esistono moltissime specie di tigri:
La Tigre Bianca del Bengala è quella che oggi conta più esemplari di tutte, la cifra però si aggira soltanto intorno ai 4000.
La Tigre Siberiana è quella di statura più grande, col manto arancione striato di nero, oggi è a serio rischio di estinzione; se ne contano poco più di 300 esemplari.
La Tigre della Cina Meridionale, invece, è quella che rischia più di tutte. Ne restano in vita soltanto 80. Lei è caratterizzata da un manto liscio e corto, striature nere più distanti tra loro, e soprattutto, è stata considerata la sottospecie da cui si sono evolute tutte le altre. Le conseguenze dell’estinzione della Tigre potrebbero essere molto gravi; le sue prede si diffonderebbero molto velocemente e a dismisura e l’habitat non sarebbe più in grado di accoglierle tutte.
La tigre ha un grande spirito di adattamento, può sopravvivere in moltissimi luoghi, ma il bracconaggio, la deforestazione e i cambiamenti climatici l’hanno resa uno degli animali maggiormente a rischio. inizialmente la Tigre viveva in tutta l’Asia, ma oggi, essendo stata privata del suo spazio, la troviamo soltanto in tredici stati: Bhutan, Bangladesh, India, Cina, Cambogia, Malesia, Laos, Indonesia, Nepal, Russia, Birmania, Thailandia e Vietnam.

Il WWF organizza ogni anno, a partire dal 2007, una splendida iniziativa a cui tutti noi dovremmo aderire.
Si tratta di una cosa semplice:
SPEGNERE PER UN’ORA TUTTE LE LUCI SIA DI CASA PROPRIA CHE DI TUTTI I MONUMENTI PER LANCIARE UN APPELLO E CERCARE DI SALVARE IL PIANETA.

L’evento è previsto per Sabato 24 Marzo 2018, dalle 20.30 alle 21.30, dalla costa Atlantica fino al Pacifico si spegneranno tutti i monumenti, le zone simbolo, compresi IL COLOSSEO e PIAZZA SAN PIETRO, zone pubbliche e case private in tutto il Mondo parteciperanno all’iniziativa del WWF.
Lo scorso anno si sono registrati numeri altissimi per “UN’ORA PER LA TERRA”, oltre 7000 città, oltre 184 paesi e centinaia di milioni di persone unite da un bene comune: l’amore per il Mondo.

Il WWF conclude così:

“La Terra ci ha donato la vita, oggi tocca a tutti noi, nessuno escluso, regalarle un nuovo futuro”

Mai parole furono più giuste.

Possiamo fare qualcosa?
CERTO CHE SI!!!

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