Perché l’India

Per ammirare il Taj Mahal, una delle sette meraviglie del mondo. È un vero e proprio capolavoro dedicato all’amore eterno.

Perché è uno dei pochi paesi, dove si possono trovare nella stessa città una chiesa cristiana, un monastero, un tempio Induista, una moschea e una sinagoga.

Per Varanasi, la città sacra dell’induismo un’esperienza profonda e unica da vivere necessariamente.

Per il carattere mite della sua gente: i capoverdiani sono ospitali, gentili, con una cultura cosmopolita che si riflette nella loro musica e nella ricca gastronomia a base di pesce e frutti di mare.



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Cosa vedere in India

DELHI

Il Forte Rosso è il più maestoso e grande monumento della Vecchia Delhi, fu costruito dall’imperatore moghul Shah Jahan, lungo le rive del fiume Yamuna. Da fuori è veramente imponente, in particolare se entrate dalla porta di Lahore, con in cima la bandiera indiana che sventola vi lascerà stupefatti. La fortezza è testimonianza del momento di massimo splendore della dinastia imperiale islamica moghul ed è un simbolo dell’India.

Rashtrapati Bhavan è il più grande palazzo presidenziale del mondo, si consiglia di raggiungerlo percorrendo l’incredibile strada reale “Rajpath”, una spianata ampia e totalmente dritta che prosegue per chilometri, che collega L’India Gate allo stesso Palazzo Presidenziale. Questo intricato complesso è uno dei ultimi esempi di stile Neoclassico e lo stile architettonico è un’affascinante fusione della tradizione Moghul con quelle europee.

L’India Gate si erge a est della strada Reale, è un grande arco in arenaria costruito per ricordare i soldati indiani e inglesi morti nella Prima guerra mondiale. Il grande arco è maestoso e pieno di significato ed è impressionante vedere tutti nomi dei caduti sull’arco.

Il Tempio di Loto è un tempio Bahai situato a sud di Nuova Delhi è stato costruito nel 1986. In questo tempio i fedeli di ogni religione possono venire a pregare e meditare in silenzio, secondo gli usi della propria religione. Il suo design a forma di fiore di loto, simbolo indiano per la pace, purezza, amore e immortalità è assolutamente da visitare.

Qtub Minar è il minareto in mattoni più alto del mondo e fa parte del complesso di Qtub, che è entrato a far parte dell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Oltre al maestoso minareto, ci sono importanti costruzione come la moschea e la colonna di Ashoka.

AGRA

Il Taj Mahal è un capolavoro dell’arte musulmana in India è stato riconosciuto nel 1983 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Visto dal vivo si rimane incantanti dal suo splendore, si entra attraversando il suo enorme giardino pulito e ben curato. Commissionato dall’imperatore moghul Shah Jahan, questo monumento è l’emblema d’amore e romanticismo, per la bellezza e la raffinatezza delle decorazioni è uno spettacolo per gli occhi, in particolare all’alba o al tramonto è di una bellezza che vi toglie il fiato.

Il Forte Rosso è un patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco situato ad Agra, in India. Il forte è conosciuto anche come Lal Qila di Agra. Si trova a circa 2,5 km a nord del Taj Mahal. È stato fatto costruire dal primo sovrano Mughal come cittadella su una precedente fortificazione dei Lodi sulla riva occidentale del fiume Yamuna. Sarete inebriati dal colore dell’arenaria rossa. Il forte è tra i belli dell’india del nord, da non perdere le stanze delle regine, da qui la vista del Taj Mahal al calar del sole offre una vista unica su questa meraviglia dell’architettura Moghul.

JAIPUR

Il Forte di Amber situato a 15 km da Jaipur è una meraviglia perfettamente conservata a poca distanza dalla capitale Jaipur. È stato realizzato interamente in arenaria e marmo e si sviluppa su quattro sezioni, ognuna con un portone di ingresso e un grande cortile. Gli edifici sono sontuosi, gli interni sono riccamente dipinti e i giardini, i templi e i quartieri residenziali sono stati arricchiti e muniti per proteggere i suoi cittadini. Il forte Amber colpisce per la sua maestosità è assolutamente consigliato. Raggiungere il forte con gli elefanti sarà senza dubbio un’esperienza che vi rimarrà impressa.

Il Palazzo dei Venti è uno straordinario esempio di architettura Rajput e simbolo della città di Jaipur, fu costruito nel 1799 dal grande maharaja guerriero e astronomo Jai Singh II. La facciata del Palazzo dei Venti in mattoni rossi è caratterizzata da ben 953 finestre a nido d’ape in arenaria rosa bordate di bianco.

Il Jal Mahal è un suggestivo edificio in marmo costruito al centro del lago Man Sagar, poco distante da Jaipur. Fu residenza reale per la caccia alle anatre, ha una pianta rettangolare con torrette ai lati e un giardino pensile, quattro livelli sono sommersi e solo due emersi. Il palazzo è una miscela di diversi stili architettonici, come Rajput e Mughal e si pensa che, se si riesce a riprendere in foto il riflesso del palazzo sull’acqua, sarà di buon auspicio per il matrimonio.

Elefantastic è un’esperienza indescrivibile assolutamente da fare almeno una volta nella vita, hai la possibilità di entrare a contatto con degli elefanti, prendendo cura di loro, dando da mangiare, lo staff ti insegna a comunicare e giocare con questi splendidi mammiferi.

UDAIPUR

Il City Palace è un impressionante complesso di edifici costruiti in stile Rajput con ampie concessioni a quello Moghul, buona parte della struttura è ancora abitata dalla famiglia reale. Costruito in granito e marmo, il Palazzo si articola attorno a corti e giardini costellati di fontane e padiglioni aperti ed è costituito da numerose strutture aggiuntesi nel corso del tempo all’originale costruito da Udai Singh. È un luogo pieno di fascino e di storia, una meraviglia da ammirare da qualsiasi punto del lago, soprattutto la sera, con le luci che si riflettono sull’acqua. Gli interni sono lussuosi, sia nelle decorazioni murarie, nei mosaici, negli arredi, ma anche nelle collezioni di oggetti appartenuti alle varie famiglie nobili.

Il Tempio Jadish è il più grande edificio religioso della città ed è stato costruito nel 1651 da Maharajah Jagat Singh I. Una scala ripida dà accesso al tempio, all’interno si respira un’aria di vera devozione. La guglia è riccamente decorata con motivi diversi: ballerini, musicisti, cavalieri, tutti ben rappresentati le conferiscono uno stile unico nel suo genere. Il tempio è molto bello, ricco di decorazioni e di spiritualità è da vedere, soprattutto durante un Puja che è un’esperienze unica nel suo genere.





KERALA

Il Kerala è una terra lussureggiante e verdissima, le distese di acqua dolce ne occupano metà del territorio. Le Backwaters sono 900 km di laghi e lagune collegati da canali, nutrite da 38 fiumi. Da non perdere una gita in battello sulle “Backwaters”, canali navigabili del Kerala: un tuffo in una natura lussureggiante, dagli straordinari effetti cromatici, con palme e mangrovie nella quiete della vita quotidiana locale, tra uomini al lavoro, bimbi che sguazzano a riva e donne che lavano i panni; un insieme semplice ma di suggestiva bellezza.

IlTempio di Krishna di Ambalapuzha dista 30 minuti da Alleppey è uno dei più antichi templi di Krishna. Costruito nel tipico stile architettonico di Kerala, questo tempio è famoso in tutta l’India ed è rinomato per il Palpayasam, che è un’offerta quotidiana di un budino di latte dolce. All’interno sarete colpiti dal profumo dell’incenso e dalle pareti decorate dalle dieci incarnazioni del dio Vishnu.

Il Palazzo di Padmanabhapuram si trova a 55 km da Trivandrum ed è un edificio reale costruito nello stile dell’architettura tradizionale Keralita. È un sito imperdibile ed è bello perdersi nel labirinto dei suoi edifici, coperti da tetti spioventi dalle tegole rosse e separati da mura biancastre dagli angoli smussati. Il legno fa da padrone, dagli abissi a incastro dei complessi soffitti alle stecche di persiane ricurve, all’arredamento. Le pareti sono abbelliti da stupendi dipinti, che descrivono scene della mitologia Indù.

Il Parco Nazionale di Periyar, situato a 1400 metri di altitudine a Thekkady nel centro-sud dello Stato federato del Kerala nell’ovest dell’India meridionale. Il parco copre una vasta area montuosa delle colline di Cardamom e di Pandalam della catena montuosa dei Ghati occidentali, che è Patrimonio Mondiale Unesco per eccezionale biodiversità. Il Periyar Wildlife Sanctuary si trova presso un vasto e pittoresco lago situato nel cuore della riserva. Ricca la sua fauna composta da leopardi, elefanti, tigri, cerci, macachi, scoiattoli, porcospini, cinghiali e il bisonte indiano “gaur”.

Munnar è una cittadina del Kerala situato nel distretto di Idukki, alla confluenza di tre fiumi di montagna, ad un’altezza di 1600 metri. È un luogo adatto per gli amanti del trekking e per andare in mountain bike. Qui inoltre si possono visitare le piantagioni di tè, bungalow coloniali, cascate e piccoli fiumi.

La Danza Kathakali a Fort Cochin è una delle più grandi espressioni artistiche del Kerala e risale addirittura ai primi anni del XVII secolo. Il kathakali, un teatro-danza che in Kerala, racconta con i colori del volto le storie della mitologia Indù: un meraviglioso mix fra la tandava, la danza divina eseguita dal dio Indù Shiva ed elementi della Lasya, danza dela dea Parvati che esprime felicità, grazia e bellezza.

INDIA MERIDIONALE

Chennai è il nome moderno dell’antica Madras, situata sulla costa sudorientale dell’India. Chiamata “la città dei templi” poiché è una metropoli ricca d’arte e cultura, dove la spiritualità aleggia anche tra le vie affollate del centro.

Il Tempio di Kapalseeshwarar situato nel quartiere di Mylapore, è uno dei più grandi e interessanti dell’intera capitale del Tamil Nadu. Inoltre è uno dei più antichi della città, essendo stato costruito in perfetta architettura Dravidica intorno al VII Secolo. Per entrare al tempio potete scegliere due ingressi: quello principale, dominato da Gopuram (torre) più alto, mentre da quello secondario potrete affacciarvi sul gigantesco Tank e i suoi Ghat. I templi dell’India Meridionale sono un tripudio di forme e colori e il tempio di Kapalseeshwarar non fa eccezione alla regola. Non è un tempio ma un vero e proprio complesso di Templi, che presenta porte secondo i punti cardinali, una torre principale e anche una vasca sacra per bagni e offerte.

La Galleria d’Arte Nazionale è situato a Egmore ed è uno delle più antiche gallerie d’India. È costruito con mattoni rossi e la galleria fu edificato nel 1906 nello stile Indo-Sarsenico, inoltre la galleria ha una ampia raccolta di libri, manoscritti, bronzi, sculture e quadri. I bellissimi edifici sono rimasti come avevano lasciati gli inglesi nel 1948. C’è un grande campione di Siva Natraj, ciascuno con piccole variazioni, ma il sito merita di essere visitato soprattutto per la fantastica collezione di bronzi di Chola, che risalgono dal decimo al quattordicesimo secolo.

Il Sirdi Sai Baba Temple si trova a Mylapore nel cuore di Chennai ed è stato costruito nel 1952 da uno dei illustri devoti di Sai Baba. Questo è il tempio Sai Baba più importante dell’India, inoltre è il quartier generale del Sai Samaj di tutta l’India. All’interno troverete una splendida statua di Sai Baba scolpita con il marmo.

Madurai Il Tempio di Meenakshi è dedicato a Shiva “Sundareswarar” e alla sua consorte, la dea Parvati “Meenakshi”. Costruito nel VI secolo A.C. da Kulasekarer Pandya, il tempio è un luogo di pellegrinaggio sia per gli indiani. È considerato il miglior esempio dell’arte templare dravidica, visitandolo avrete la possibilità di vedere tutte le fasi architettoniche e artistiche nel corso del tempo. Si consiglia la visita nel tardo pomeriggio: la luce del tramonto crea un gioco straordinario di riflessi nella sala dalla 1000 colonne, i reperti di bronzo sono molto belli, così come gli affreschi del soffitto della loggia che domina la vasca d’acqua, meravigliosi le torri d’accesso “gopuram” e l’atmosfera è qualcosa di indescrivibile. Il Museo di Gandhi in questo sito avrete la possibilità di scoprire la storia di questo grande uomo, raccontata attraverso fotografie ed i suoi effetti personali. Il museo ha un percorso guidato che da la possibilità di vedere anno per anno cosa riusciva ad ottenere, con la sua protesta pacifica. La figura di Gandhi è centrale nella storia dell’India e questo museo ne perpetua la memoria, assolutamente da non perdere. Yanai Malai è una famosa collina di Madurai a forma di un elefante disteso, davvero impressionante che sia tutto naturale. Alla sommità ci sono grotte con bassorilievi abbelliti da splendidi sculture di Mahavira, Gomateshwara, inoltre troverete scritti in Tamil-Brahmi. Ai piedi del colle in una grotta c’è il tempio Ladan e Murugan, che è il principale attrazione di questa suggestiva collina.

Varanasi è la città più sacra dell’Induismo, poiché ogni induista almeno una volta nella sua vita, deve essersi recato a Varanasi e qui deve immergersi nel fiume sacro gange. Passeggiate per le vie di Varanasi, visitate gli stretti vicoli, le case questa città vi risulterà unica e profondamente mistica. Fermatevi sui ghats ad ammirare il Gange per osservare le scene di vita quotidiana, le preghiere e le abluzioni dei fedeli nelle acque sacre del fiume. Varanasi è sicuramente una meta irrinunciabile di una visita in India: qui si concentrano la religiosità, gli estremi e le contraddizioni di questa società. Il Tempio Vishwanath dedicato a Shiva del 1777 è sito che merita sicuramente una visita è conosciuto come il Tempio d’oro, per il suo tetto placcato d’oro ed è il tempio principale di Varanasi. Il Dashashwaredh Ghat è il principale ghat di Varanasi, si trova vicino al tempio Viswanath. Questa Ghat è in assoluto la più viva, animata e colorata di tutte, qui si respira la vera anima di Varanasi. Qui la sera c’è la grande preghiera collettiva ed è consigliato prendere una barca e stando sul Gange si gode “lo spettacolo” nel suo complesso. Il Manikarnika Ghat è il più antico Ghat dove si svolgono i riti delle cremazioni secondo la tradizione Induista. Vedere le cremazioni è una tappa imprescindibile del viaggio nella città santa Indiana ed è sarà per voi un’esperienza unica ed indimenticabile.





Vi invitiamo ad aprire le pagine e scoprire gli itinerari suggeriti, ricordando che siamo specializzati nell’elaborazione di proposte su misura e che i nostri viaggi lasciano un’impronta, ma che ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più!


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