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La Resurrezione del Sole!

In lingua quechua INTI RAYMI significa “Resurrezione del Sole”

L’Inti Raymi in Perù, la festa del Dio Sole, è una cerimonia religiosa risalente agli Inca; da oltre 600 anni si celebra il 24 Giugno il giorno del solstizio d’inverno, quando il Sole si trova nel punto di massima distanza dalla Terra.

All’epoca degli Inca i festeggiamenti si tenevano nella piazza Aucaypata, duravano da una settimana fino a nove giorni e prevedevano balli e sacrifici. La preparazione a questo giorno era molto importante; nei tre giorni precedenti si mangiava solo qualche erba con acqua e un po’ di mais, non si accendeva il fuoco e le donne preparavano panini di mais.
Il giorno dell’Inti Raymi, il sovrano e i suoi parenti aspettavano il sorgere del sole,  scalzi ed in posizione accovacciata, guardando il cielo con le braccia aperte, per poi recarsi al Corichancha, dove si raccoglievano i doni delle terre portati dai Curacas e si facevano sacrifici animali. Per tutti e nove i giorni di festa la carne veniva distribuita dai governatori e divisa in parti uguali al popolo.
Nel 1572, l’Inti Raymi venne proibito dai conquistadores spagnoli, perchè ritenuto un rito pagano che andava contro la fede cattolica. Durante questo periodo di stop, la festa continuò ad essere celebrata in clandestinità, fino al 1944, quando ufficialmente venne ristabilita.

Oggi la festa dura una settimana, a soli due chilometri da Cuzco, nella fortezza di Sacsayhuamán, che si riempie di musica e rappresentazioni storiche, attori e ballerini, proveniente anche da Ecuador, Bolivia e Argentina per rappresentare i quattro distretti che costituivano l’Impero Inca. La festa inizia nella Piazza Coricancha, dove l’Imperatore degli Inca recita l’invocazione del Dio Sole, per poi essere portato in processione fino alla fortezza di Sacsayhuaman. Qui lo attendono gli spettatori, sistemati nella spianata antistante la fortezza, per assistere alla benedizione pronunciata in presenza di un serpente, un puma ed un condor, che sono rispettivamente il simbolo degli animali che vivono sotto terra, sulla terra e in aria. Fatto ciò l’Imperatore procederà con il sacrificio di un alapaca per assicurare fertilità per il terreno.

Come centinaia di anni fa, anche ora la festa vuole celebrare l’eterno legame tra gli uomini e il sole.
E’ la festa più importante del Perù, rappresenta la spiritualità e la devozione; non solo è seguita da tutto il popolo Peruviano, ma attira ogni anno anche moltissimi turisti, incuriositi da tanta adorazione e partecipazione.
Oggi è uno dei più grandi eventi pubblici di tutto il Sud America, secondo solo al Carnevale di Rio de Janeiro.

Un’ottima occasione per un viaggio, no?!

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