PERCHE’ L’OLANDA?

I Paesi Bassi nonostante le sue ridotte dimensioni, rappresentano una destinazione culturale e naturalistica molto richiesta, tanto che, come riferisce la Banca d’Italia, nel 2021 è stata per gli italiani la 5° destinazione preferita all’estero. Questo sta ad indicare l’importanza della destinazione, non solo per la sua fantastica capitale, ma anche e soprattutto per i suoi dintorni, come il parco dei tulipani Keukenhof, fare un giro sui tantissimi canali olandesi, ammirare i tipici mulini a vento, di cui troverai quelli meglio conservati presso Kinderdijk, Patrimonio UNESCO. L’Olanda, come quasi tutto il Nord Europa, è un paese green, da sempre attento alla tutela dell’ambiente e il piatto paesaggio permette di visitare questa destinazione tramite il cicloturismo che si articola su 30mila km, dando la possibilità al visitatore di giungere a luoghi nascosti e inaccessibili in auto. I Paesi Bassi possono essere scoperti anche tramite un viaggio on the road oppure in treno, uno dei migliori sistemi europei grazie a treni frequenti, moderni e puntali, tuttavia anche la rete stradale è ottimale, come la sicurezza stradale, occhio solo a non lasciare la bici incustodita.

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COSA VEDERE IN OLANDA

AMSTERDAM

La visita dei Paesi Bassi inizia da Amsterdam, una capitale moderna, green e tollerante, la “Venezia del Nord” si differenzia dalle altre capitali europee anche per il suo lato libertino, composto dal quartiere a luci rosse e dai tanti coffee shop disseminati per la città. Tuttavia, la città offre molto di più, a partire dalla sua posizione che si sviluppa su oltre 100 canali, attraversati da 600 ponti che mettono in collegamento 90 isole. La costruzione di una diga (dam in olandese) fu realizzata per deviare il corso del fiume Amstel ed è proprio da qui che deriva il nome di “Amsterdam”. Amsterdam, da sempre città multiculturale grazie ai traffici commerciali tra il Mare del Nord, le Indie e le Americhe, è una delle capitali più popolari di tutta l’Europa, con standard di qualità di vita elevatissimi. L’arte è un altro buon motivo per visitare la capitale, sono tantissimi i turisti che vengono qui anche solo per apprezzare il Van Gogh Museum, che conserva la collezione più grande al mondo dei capolavori dell’artista, tra 200 quadri e 500 bozzetti, senza dimenticare che espone anche opere di Monet e Gauguin. Uno dei musei più importanti è il Rijkmuseum nel Museumkwartier, ovvero il quartiere dei musei, di cui fa parte anche il Museo di Van Gogh, che si sviluppa su 4 piani esponendo la più ricca collezione di dipinti del cosiddetto “Secolo d’Oro” del 1600; un’altra attrazione imperdibile della città è la casa-museo di Anna Frank. Il centro medievale della capitale è Piazza Dam, che si trova all’interno della cintura dei canali Patrimonio UNESCO, da cui potrai fare un tour in motonave, l’area meridionale della piazza rappresenta il nucleo originario della città e, insieme al Palazzo Reale, è il quartiere più antico ed apprezzato. Da vedere anche il Museo Marittimo, l’Heineken Experience, il Bloemenmarkt il mercato dei fiori, NEMO il Museo della Scienza e della Tecnica di Amsterdam, a forma di nave, realizzato da Renzo Piano. Per fare un po’ di shopping le Nove Stradine “De Negen Straatjes”, sono perfette e qui troverai negozietti di giovani stilisti locali, accessori anni ‘50 e oggetti di design vintage. Per fare un break dalle frenetiche visite, il parco di Vondelpark si presta benissimo, si tratta di un’area verde tanto amata sia dai locali che dai turisti. Da vedere i quartieri Nieuwmarkt, uno dei più storici della città e il quartiere Jordaan, dal passato industriale, oggi si è trasformato in uno dei quartieri più alla moda, grazie alle strade pittoresche e l’atmosfera bohémien.

Amsterdam, Pays-Bas
Traditional Dutch windmills on the canal bank at warm sunset light in Netherlands near Amsterdam
Beautiful square inside yellow cube houses in Rotterdam, Netherlands

ROTTERDAM

A un’ora a sud della capitale, troviamo Rotterdam, seconda solo alla capitale, che negli ultimi anni sta acquistando sempre più presenze turistiche. Questa “Città dell’Architettura” fu devastata durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti di originale resta il Municipio, il vecchio ufficio postale, la Chiesa di San Lorenzo Laurenskerk Rotterdam e il quartiere Delfshaven, per il resto si tratta di una città moderna che vanta diverse attrazioni turistiche. Iniziamo dal centro storico che va dalla stazione ferroviaria fino al porto, in cui potrai fotografare il bellissimo “Ponte Rosso” il ponte Willemsbrug. L’attrazione più fotografata della città, però, non possono essere che le Case Cubiche di Piet Blom, in olandese Kijk-Kubus, degli edifici residenziali a forma di cubo rovesciato, create dall’architetto negli anni ‘ 70, alcune sono adibite a museo e perciò fruibili. Fermati al bar della Witte Huis la Casa Bianca, Patrimonio UNESCO, il più antico grattacielo della città, da cui potrai godere di una vista eccezionale, in stile Art Nouveau, fu uno dei pochi edifici a resistere ai bombardamenti. Non si può visitare una città senza vedere il suo mercato e il Markthal è una delle attrazioni più viste, essendo il mercato alimentare più grande dell’Olanda, ma anche sede di uffici ed appartamenti. Il Markthal viene visitato sia per la varietà dei prodotti provenienti da diverse parti del mondo, come la cucina asiatica, greca e sudamericana, che per il suo enorme murales intitolato “Cornucopia”, in cui è raffigurata la merce del mercato. Rotterdam ospita uno dei porti più importanti al mondo, l’Europoort, si trova nella parte occidentale della città, sulle rive dell’Oceano Atlantico, potrai visitare il porto tramite una crociera in modo da vedere anche i suoi cantieri navali. Uno dei musei più importanti dei Paesi Bassi è il Museum Boijmans-van Beuningen, che ospita collezioni di artisti olandesi ed europei dal Medioevo fino ad oggi. Il simbolo della città è l’Erasmusburg, risalente agli anni ’80, che collega il centro storico con Kop van Zuid, il moderno quartiere dagli altissimi grattacieli. Da vedere anche il Fotomuseum uno dei musei di fotografia più belli al mondo, il Museo Marittimo e il Miniworld Rotterdam.

L’AIA

Con mezz’ora di auto o treno arriviamo presso L’Aia affacciata sul Mare del Nord, la città in cui vengono prese le decisioni di portata mondiale, infatti la città è sede di tribunali internazionali, uffici dell’UE, del parlamento olandese e del governo, nonché della residenza del Re dei Paesi Bassi, perciò è rinominata come la “capitale giudiziaria del mondo”. L’Aia è visitata per la maggior parte da uomini d’affari, tuttavia le attrazioni da vedere non mancano, come per esempio la piazza Het Plein, il centro nevralgico della città, l’area più antica in cui vedrai moltissimi edifici storici, ristoranti e caffè. Si prosegue con il Binnenhof, la “corte interna” dall’olandese, che rappresenta la vita politica del paese. Oggi ospita le due camere del parlamento e la sede degli uffici del Primo Ministro olandese, da visitare la Sala dei Cavalieri Ridderzaal, anticamente impiegata come sala delle feste. Den Haag in olandese, L’Aia è da vedere anche perché è l’unica località balneare dei Paesi Bassi, in cui troverai una distesa di dune e sabbia presso lo Scheveningen. Poco distante si trova il museo Mauritshuis, che prende il nome dal conte Johan Maurits van Nassau-Siegen il quale aveva qui la sua dimora, il museo oggi espone una collezione dei più grandi pittori olandesi, come Rubens, Rembrandt e il celeberrimo “La ragazza con l’orecchino di perla” di Veermer. Molto importante anche il Museo Escher, dedicato al famoso artista olandese conosciuto per l’illusionismo ottico e l’arte geometrica. Per fare un po’ shopping presso L’Aia, The Hague in inglese, puoi recarti verso la zona Hofkwartier e ZeeheldenKwartier, letteralmente “il quartiere degli eroi del mare”, in cui troverai oggetti più creativi dallo spirito bohemien.

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old historical garden atCastle de Haar Netherlands Utrecht on a bright summer day, young couple men and woman mid age walking in the castle garden Utrecht

UTRECHT

A un’oretta da L’Aia, arriviamo ad Utrecht, in cui oltre a fare il giro in battello sui canali e bere dell’ottima birra, potrai conoscere la principale attrazione della città: la Cattedrale di San Martino Domkerk, il Duomo della città, in stile gotico; la torre è separata dalla chiesa poiché in seguito ad un incendio, la navata crollò e non fu mai ricostruita. La Torre del Duomo Domtoren è il simbolo della città e rappresenta la torre campanaria più alta della nazione con i suoi 112 m, da cui potrai scattare una suggestiva panoramica di Utrecht. Il fascino del Duomo non finisce qui, poiché conserva un’altra attrazione imperdibile, l’incantevole Giardino di Pandhof, considerato uno dei più bei giardini del paese. Da vedere il Tivoli Vredenburg, il suggestivo teatro cubico e specchiato, che di notte acquista ancora più fascino, la Rietveld Schroder House, Patrimonio UNESCO, per gli appassionati di treni c’è il Museo Ferroviario, infine di rara bellezza, il Castello De Haar, uno dei castelli più belli d’Europa, con tanto di laghetto, ponte levatoio, canali e labirinti di siepi, di incommensurabile valore. Per sottolineare ancora una volta l’importanza delle biciclette in Olanda basti pensare che ad Utrecht hanno aperto il più grande parcheggio per biciclette del mondo, con 13.500 stalli sotto la stazione centrale. Un viaggio in Olanda non può escludere la città dei mulini, Zaanse Schans, un angolo olandese davvero autentico, a nord della capitale. Si tratta di un tipico villaggio olandese che somiglia più ad un museo a cielo aperto, in cui ti immergerai nella tradizione olandese tra mulini, dimore antiche, fabbriche di formaggio, botteghe per la lavorazione del legno in cui osserverai la creazione di un paio di zoccoli tipicamente olandesi. Questi antichi mulini prendono il loro nome dai proprietari oppure dalla particolare lavorazione che avveniva al loro interno, infatti troverai il mulino delle spezie, quello dell’olio, della vernice e così via.

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

STORIA

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Per parlare della storia del paese, iniziamo dalla sua denominazione, il termine “Paesi Bassi” deriva proprio dal suo contesto geografico riferito alla bassa elevazione e alla piatta topografia, consideriamo che solo la metà del territorio supera 1 metro sopra il livello del mare, mentre il 26% scende sotto tale livello; fino al ‘500 questo termine comprendeva anche il Belgio e il Lussemburgo. Anticamente l’area era abitata dalle popolazioni celtiche, poi fu in parte conquistata da Romani, per essere sottomessa dalle tribù germaniche, tra i quali i Franchi che introdussero il cristianesimo, facendo entrare i Paesi Bassi nell’Impero Carolingio, fondato da Carlo Magno nel IX secolo. Durante il X secolo furono inglobati nel Sacro Romano Impero, tra il XIV- XV secolo furono controllati prima dai duchi di Borgogna, poi dalla dinastia degli Asburgo, contestualmente molti centri, come Amsterdam erano diventati delle importanti città commerciali. Durante l’età della Riforma, inaugurata da Lutero nel 1517, si diffuse il protestantesimo e la dottrina di Calvino, sposati anche da Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero e re di Spagna. Nel 1555 il re abdicò in favore del figlio Filippo II di Spagna, il quale tentò di imporre il cattolicesimo della Controriforma, da cui ne scaturì una vera e propria rivoluzione che portò nel 1581 all’indipendenza delle province settentrionali, di fede protestante, mentre quelle meridionali rimasero cattoliche e sottomesse alla Spagna fino alla guerra dei Trent’anni (1618-48) da cui nacque la Repubblica delle Province Unite. Il XVII secolo fu un periodo d’oro per le Province Unite, soprattutto per il commercio, la finanza e l’agricoltura, grazie alla Compagnia delle Indie Orientali e quella delle Indie Occidentali, divenne una grande potenza coloniale, con insediamenti anche in Asia, Africa e America, acquistando una posizione di rilievo tra le grandi potenze europee. Il secolo successivo non fu così ottimale per la nazione, che vide i suoi confini restringersi soprattutto a causa dell’aggressivo sviluppo di altri Stati quali, come la Gran Bretagna e la Francia. Le guerre napoleoniche videro la creazione della Repubblica di Batavia, rappresentante i confini attuali del paese, nel 1806 fu trasformata nel Regno di Olanda, successivamente nel 1814 con il Congresso di Vienna il Regno di Olanda fu unito all’attuale Belgio (gli ex Paesi Bassi austriaci) nel cosiddetto Regno dei Paesi Bassi, unione che durò solo fino al 1830, anno in cui il Belgio diede vita a un nuovo Stato sovrano.

GASTRONOMIA

A heap of fries on a dinner plate dunked in etchup and mayonnaise with wooden fork. Taken in Studio with a 5D mark III.

La gastronomia olandese trova le sue origini nella cucina francese, tedesca e persino spunti da quella orientale, grazie al suo passato. Diversamente da ciò che accade in Italia, patria indiscussa del cibo fresco, l’offerta culinaria olandese è composta principalmente da piatti grassi e fritti, fenomeno che provoca un’accentuata crescita dell’obesità rispetto ad altri paesi europei. Ricordiamo che la maggior parte del territorio olandese è formato da pianure verdeggianti ricchissime d’acqua che rende difficoltosa la coltivazione di determinate verdure. D’altro canto le città sono disseminate di fast food e truck in cui poter mangiare qualcosa velocemente tra una visita e l’altra. Il protagonista indiscusso della cucina locale è sicuramente il formaggio, tra i più richiesti il Gouda, che prende il nome dell’omonima città a sud della capitale. Si tratta di un formaggio vaccino con diverse stagionature, per chi preferisce i formaggi freschi meglio assaggiare il jonge, stagionato per un mese circa, mentre l’oude è quello più invecchiato, da un anno in su. Se prima di acquistare qualche prodotto, hai voglia di assaggiarli basta recarsi al Cheese Museum, un negozio ricco di formaggi tanto da guadagnarsi il nome di museo. Il formaggio è davvero un’istituzione in Olanda, tanto che una città si dedica dal 1600 alla produzione casearia, si tratta di Alkmaar conosciutissima per il mercato del formaggio che si tiene ogni venerdì a Piazza Waagplein, che attira migliaia di turisti. Qui avrai la possibilità di assaggiare il Gouda e l’Edam, oltre a poter fotografare le 2500 forme di formaggio disposte su tutta la piazza, senza dimenticare il Museo del formaggio olandese, nonché la graziosa cittadina di Alkmaar, ricca di suggestivi canali navigabili. Immancabili anche le patatine fritte, le patat, create dai vicini belgi, rappresentano il cibo più consumato per strada nei tanti truck o distributori automatici aperti h24, in giro per le città, quelle più gettonate sono le patatje oorlog, letteralmente “patatine in guerra”, ricoperte da una salsa composta da maionese, burro di arachidi e cipolla, non per tutti. I più coraggiosi possono provare un panino con l’aringa cruda oppure un broodje haring, un sandwich composto da aringa, cetriolini e cipolla; per chi desidera provare l’esperienza culinaria senza però rinunciare al gusto più nostrano, può assaggiare il kibbeling: un trancio di pesce fritto, spesso merluzzo, servito con maionese all’aglio e alle erbe con limone. Per gli amanti della carne, un piatto davvero tipico che troverai ovunque è lo stamppot, un piatto di salsicce affumicate accompagnate da una purea di patate con crauti, carote, cipolle e cavolo. Per l’aperitivo il bitterballen è perfetto da accompagnare ad una bella birra fresca, sono delle polpette di manzo fritte servite con mostarda. Non stupirti quando troverai tantissimi ristoranti indonesiani ad Amsterdam, si tratta di un retaggio del suo passato coloniale, perciò mangiare indonesiano può ritenersi un’esperienza autentica anche in Olanda; il piatto più consumato è il rijsttafel, letteralmente “tavola di riso”, un piatto di riso accompagnato da altri a base di verdure, carne e pesce, creando una ricca tavolata dai mille colori. Per quanto riguarda i dolci c’è da sbizzarrirsi, si parte con l’hagelslag per colazione, letteralmente “grandine”, poiché sul pane al burro vengono aggiunte le gocce di cioccolato. I pannenkoeken sono i tipici pancake olandesi, sia dolci che salati, risultano essere leggermente più grandi di quelli americani e un po’ più spessi della crêpe francese, la versione salata è la più richiesta dai locali, i quali preferiscono quelli con bacon e sciroppo dolce e in secondo luogo, quelli con bacon e formaggio. Immancabili anche i poffertjes, dal suono onomatopeico, sono dei piccoli pancake molto soffici ricoperti da burro e zucchero a velo. Da provare anche lo stroopwafel, il biscotto tipico della tradizione olandese, composto da due wafer sottili con del caramello tra i due. La merenda in Olanda si fa con l’appeltaart, la torta alle mele e con l’infuso di menta, infine la drop, viene consumata a qualsiasi ora del giorno, si tratta della liquirizia salata olandese, di cui esistono diverse versioni, più o meno salata o aromatizzata alla banana, la cuteapekoppen.

TRADIZIONI

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Spesso sentiamo nominare i Paesi Bassi come il “paese dei balocchi” fondamentalmente per l’aria libertina che si respira, soprattutto in merito alla cannabis e alla prostituzione, la prima tollerata nei coffee shop, la seconda legalizzata completamente nel quartiere a luci rosse. Il consumo di cannabis e hashish è tollerato dal Governo dagli anni ’70, ma non è legalizzata, perciò il consumo deve avvenire all’interno dei coffee shop e mai per strada. Oggi esistono almeno 200 coffee shop nella capitale e per gli olandesi rappresenta un pit stop da fare dopo il lavoro. Una tipicità che troverai solo nei Paesi Bassi è il tipico costume dell’Olandesina, che potrai vedere in alcuni antichi villaggi come, Voledam e Marken vicino la capitale, in cui vengono ancora portati gli abiti tradizionali come usanza. Il costume da Olandesina prevede la tipica cuffia bianca di pizzo fatta a punta al centro, camicia bianca e corpetto nero, gonna a righe ed i caratteristici zoccoli di legno, che dal XIII secolo hanno letteralmente accompagnato i contadini locali, ormai simbolo del paese. Se vuoi trascorrere del tempo in relax, proprio come fanno gli olandesi, partecipa a uno dei Boat Party, delle feste trascorse su particolari battelli per rilassarsi e godere della vista dai meravigliosi canali. Per quanto riguarda le festività nazionali diverse sono legate alla figura della regina: il 30 aprile si festeggia il Queensday o Koninginnedag, la folla vestita d’arancione riempie le strade, festeggiando dalla notte precedente. A settembre si tiene il Prinsjesdag che segna l’inizio ufficiale dell’anno parlamentare e prevede che la regina si rechi in Parlamento presso l’Aia sulla sua carrozza d’oro. A maggio si festeggia la Giornata dei Mulini Nationale Molendag e la giornata della bicicletta, mentre il 5 dicembre si celebra il patrono di Amsterdam, Sinterklaas San Nicola, un uomo vestito di rosso con la barba bianca, che però non ha nulla a che vedere con il Natale, si tratta della festa più attesa dai bambini, dopo il Natale, proprio perché ricevono molti doni.

IL MIO VIAGGIO IN OLANDA!

COME ENTRARE IN OLANDA

Documentazione di accesso:

È necessario viaggiare con carta d’identità o un passaporto in corso di validità, da esibire in caso di richiesta da parte delle Autorità locali. Il Paese fa parte dell’UE ed aderisce all’accordo di Schengen. Benché la carta d’identità italiana sia un documento valido per l’ingresso nei Paesi Bassi, si fa presente che tale titolo di viaggio –  in formato cartaceo – potrebbe non venire accettato da banche, Uffici pubblici o potenziali datori di lavoro, ove il documento fosse utilizzato per aprire conti in banca o firmare contratti di lavoro. E’ opportuno, in questi casi, munirsi di passaporto o carta d’identità elettronica. Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si consiglia di approfondire sul sito di viaggiaresicuri.it nella sezione Documenti di viaggio– documenti per viaggi all’estero.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

Non è necessario il visto di ingresso.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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