PERCHE’ LA SCANDINAVIA?

La Scandinavia, da noi intesa come Svezia, Norvegia e Danimarca, affascina sempre più un maggior numero di turisti, attratti da queste terre dalla cultura millenaria, dai paesaggi naturali più suggestivi del mondo e città moderne all’insegna della sostenibilità. Tante le emozioni che ci regalano questi paesi: dall’aurora boreale, al passaggio del Circolo Polare Artico, in cui l’atmosfera si riempie di magia al vedere d’estate il sole che non scende mai oltre la linea dell’orizzonte. Una caratteristica comune a tutti i paesi del nord Europa, ma in particolare della Scandinavia, è l’attenzione all’eco-sostenibilità, all’ambiente che ci circonda e alla natura. Questo amore green si inserisce perfettamente nello stile di vita moderno, sia nelle città che nelle aree più selvagge e lo si può osservare nella cultura, nell’architettura, nella moda e nel cibo. Parlando di città, per esempio Copenaghen, eletta la città più sostenibile d’Europa, entro il 2025 eliminerà del tutto i carboni fossili, ma ciò non rende la portata del fenomeno, poiché non solo le grandi città si attivano per il benessere dell’ambiente, ma anche realtà più piccole come alcuni hotel, per esempio l’Ice Hotel di Jukkasjärvi nella Lapponia svedese, il quale si impegna nella costruzione di una centrale eolica per contribuire alla produzione di energia e, nel suo piccolo, utilizzerà pannelli solari per l’energia della struttura. Gli sforzi per preservare l’ambiente naturale sono crescenti e costanti. Un altro motivo riguarda lo sport e l’escursionismo, più in generale il concetto di vacanza attiva. Ammirando paesaggi mozzafiato, avrai la possibilità di fare passeggiate, pedalare e godere d’estate degli sport acquatici come kayak, canoa, kitesurf e pesca sportiva; potrai fare trekking lungo il famoso Sentiero del Re che si snoda per 448 km nella Lapponia svedese oppure pedalare in bici o in mountain bike fino a Capo Nord!

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COSA VEDERE IN SCANDINAVIA

DANIMARCA

L’isola più grande della Danimarca è la Selandia, che comprende anche la capitale e molte altre località affascinanti da visitare e facilmente raggiungibili, anche nel caso di un fly&drive. Partendo da sud, la prima città da visitare è sicuramente Copenaghen, considerata una delle città più ospitali dell’Europa Settentrionale, si tratta di una città particolare e unica nel suo genere proprio per l’attenzione all’ambiente cui si dedica. E’ divisa in sette quartieri principali, partendo da l’Indre By, che rappresenta la città vecchia insieme a Vesterbro, che ospita il Museo di Copenaghen e il Centro Visitatori della Birreria Carlsberg, si passa a Østerbro, il quartiere chic in cui potrai ammirare la fortezza chiamata Cittadella di Kastellet e Nørrebro, un altro quartiere alla moda celebre per la galleria Airplay della LiteraturHaus per contemplare l’arte digitale a cielo aperto. Un must è passeggiare nello Strøget, una delle strade pedonali più lunghe d’Europa in cui troverai le migliori firme e nel Fælledparken, il parco pubblico più esteso del paese che arriva fino a Nyhavn, il porto che ospita il simbolo della città: la celebre Sirenetta. La statua in bronzo rappresenta il personaggio principale di una delle più belle fiabe di Andersen, la lunga fila per il fatidico scatto è giustificata anche dal fatto di essere la statua originale e non una delle tredici copie esistenti. La seconda attrazione di Copenaghen sono i Giardini di Tivoli, che prendono il nome dal primo parco giochi parigino Tivoli, il quale si rifaceva alla villa romana di Adriano. Si tratta di uno dei più antichi parchi giochi al mondo, in cui potrai provare giostre di qualsiasi epoca, da quelle vintage a quelle di ultima generazione, le attrazioni principali sono le montagne russe in legno Rutschebanen, risalenti al 1914 tutt’oggi funzionanti, la ruota panoramica e il recentissimo Fatamorgana, una giornata di puro divertimento. Rimanendo nel tema dei parchi giochi, molto visitato anche Legoland, nella città di Billund, che sorge accanto alla fabbrica della Lego. Il parco, aperto nel 1968, è stato il primo ad aprire seguito da quello tedesco. A Copenaghen non puoi evitare di passeggiare lungo i canali, un’area ricca di ristoranti e bar, piacevolissima di giorno e romanticissima di notte, con le luci che si riflettono sull’acqua la città diventa ancora più suggestiva, soprattutto nella zona del Porto Nuovo Nyhavn, in cui si trovano le tipiche case colorate; per ammirare la città da un altro punto di vista potrai optare per una crociera lungo i canali. La Città Libera di Christiania è qualcosa che non trovai da nessun’altra parte nel mondo, è un quartiere autonomo della città, indipendente sia dalla Danimarca che dall’Unione Europea, si tratta di un quartiere hippie autogestito, basato su alcuni principi, quali il riciclaggio, l’arte all’aria aperta e la collaborazione tra vicini. A Christiania si respira un’aria bohemienne, ascolterai musica in ogni dove e potrai fare degli ottimi acquisti, come souvenir fatti a mano dagli abitanti, abiti di seconda mano e cartoline dipinte a mano. Gli amanti del design non mancheranno il Designmuseum Denmark, il museo dedicato ad una delle principali attività economiche della città. Nel centro di Copenaghen troverai diversi castelli da visitare, il Castello di Christiansborg e il Castello di Rosenborg, la residenza ufficiale reale fino al 1720, che conserva i Gioielli della Corona che attirano oltre 2milioni di turisti all’anno. Da vedere anche il Palazzo di Amalienborg, in stile rococò, che comprende racchiude in sé quattro palazzi, nonostante la bellezza degli interni ed esterni, il castello è consigliato per ammirare il cambio della guardia, tutti i giorni a mezzogiorno. La Selandia, Sjælland in danese, è una regione ricca di castelli e paesaggi naturali, rappresenta un itinerario da non perdere per arricchire la propria vacanza. Si potrebbe cominciare dal Castello di Frederiksborg che sorge su tre piccole isole nel lago Slotso. Il castello, risalente al 1600, è un tripudio di guglie e torri, un maestoso esempio di architettura rinascimentale danese. Dopo un tremendo incendio, la funzione del palazzo passò da residenza reale al Museo di Storia Nazionale, dove potrai ammirare 500 anni del passato danese nelle 70 sale aperte al pubblico. Le sale illese dall’incendio sono la Cappella dell’Incoronazione e la Sala delle Udienze, da vedere anche Sala dei Cavalieri, quella da ballo, il giardino barocco e quello inglese. A Helsingor a 45 km a nord di Copenaghen, si trova il famosissimo Castello di Kronborg, eretto nel punto più stretto fra le coste danesi e svedesi, conosciuto per essere stato l’ambientazione dell’Amleto di Shakespeare. Risalente al 1584, anch’esso fu duramente colpito da un incendio che vide illesa solo la cappella che tutt’oggi conserva l’altare originale. Il castello, Patrimonio UNESCO, durante l’estate ospita nel suo cortile dal 1800 le rappresentazioni dedicate all’Amleto.

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Egeskov Castle, located in the south of the island of Funen, Denmark.
Rosenborg Castle in Copenhagen, Denmark
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Jetties with sailboats and yachts along Gota Alv River in the harbour of Gothenburg, Sweden

SVEZIA

Spostandoci più a nord, ci dirigiamo verso la capitale svedese, adagiata su 14 isole collegate da 57 ponti, Stoccolma vanta un arcipelago di oltre 25mila isolette dal lago Mälaren fino al Mar Baltico questa città regala panorami davvero unici. È la città dei record per diversi fattori: vanta il porto più importante del Mar Baltico, è il maggiore centro finanziario nord europeo con gli stipendi più alti del paese, senza dimenticare che oltre il 70% dell’energia viene da fonti rinnovabili. La cosiddetta “Venezia del Nord” è una città vivace, ricca di musei (oltre 200), edifici storici e architettura modernista, il tutto accompagnato da una natura rigogliosa e un centro storico medievale, allegro e colorato. È dal suo centro storico che iniziamo la vista della città, in svedese Gamla Stan, posto sull’isola di Stadsholmen, partendo dalla piazza principale Stortorget potrai vedere il Palazzo Reale, la Cattedrale e il Palazzo della Borsa, che ospita il Museo del Nobel Nobelmuseet e rimarrai incantato dalle casette colorate che una volta ospitavano la nobiltà svedese. Il Palazzo Reale è un monumento storico-culturale che ospita le visite di Stato, in cui potrai osservare lo stile barocco e rococò e, durante l’estate, il cambio della guardia. Da vedere anche la Cattedrale di San Nicola Storkyrkan, la chiesa più antica della città, a 5 navate, dove osserverai il miglior esempio di arte gotica e barocca. Per fare una pausa tra una visita e l’altra l’EcoPark è perfetto, è un’oasi naturale in pieno centro sull’isola di Djurgården, frequentato sia d’estate, che soprattutto durante l’autunno per fotografare tutte le sfumature del foliage. All’interno dell’EcoPark troverai una delle principali attrazioni della città, il Museo Vasa che ospita l’unica nave del 1600 originale al mondo, alta 53 m e lunga 69 m! La nave affondò nel 1628 per essere recuperata dopo 333 anni nel 1961, per il 95% è composta da pezzi originali e arricchita da oltre 1000 sculture finemente decorate. Un altro museo che attira migliaia di turisti è il Museo Skansen, l’orgoglio svedese, il museo all’aria aperta migliore al mondo secondo gli abitanti. Nasce da un’idea di Arthur Hazelius al fine di conservare e tramandare gli usi e le tradizioni del suo paese, creando una città in miniatura composta da oltre 150 abitazioni rurali. Al suo interno, non perderti il giardino zoologico che ospita diverse specie locali, come alci, renne, lupi e foche. Impossibile non vedere la Stockholm Globe Arena, chiamata l’Ericsson Globe Arena, nel quartiere Stockholm Globe City, si tratta dell’edificio semisferico più grande del mondo, con un diametro di 110 m. È la location dedita agli eventi sportivi e concerti, può ospitare fino a 14mila spettatori, ma non è tutto: puoi salire sulla Skyview, la terrazza panoramica alta circa 85 m, da cui potrai godere della vista panoramica sulla città tramite due bolle sferiche di vetro poste sulla facciata. Gli amanti della letteratura ameranno la Biblioteca Civica Stadsbiblioteket, in pieno stile neoclassico, è particolare per la sua forma circolare, ispirata dalla Rotonde de la Villette di Parigi, questa biblioteca è la prima ad utilizzare il principio degli scaffali aperti con i libri liberamente fruibili dai visitatori. Stoccolma è una città a portata di bimbo, ricca di attrazioni per famiglie con bambini, come il Gröna Lund il luna park più antico della Svezia, la casa di Pippi Calzelunghe, Aquaria un museo acquatico, il Museo del Giocattolo e molto altro. Da Stoccolma potrai prendere il treno blu Blå Tåget, per Göteborg, a 4 ore a ovest della capitale, un treno d’epoca da vedere, in quanto unisce l’arredamento vintage con i comfort più moderni. Goteborg, la seconda città svedese e primo porto del paese, si affaccia sul Mare del Nord nella costa occidentale della Svezia, offre tanto ai suoi visitatori, essendo una città vivace, accogliente e creativa che ha saputo reinventarsi dal suo passato industriale legato alla casa automobilistica Volvo, nata proprio qui, di cui potrai visitare sia fabbrica che il museo. Questa destinazione negli ultimi anni sta registrando sempre più presenze turistiche, grazie ai panorami suggestivi e al respiro artistico. Durante l’estate non vedrai il sole tramontare, perciò avrai molte ore a disposizione per le tue visite e i più coraggiosi potranno anche approfittare per fare un bel bagno nelle acque nordiche. Goteborg è la città dei record, in quanto ospita lo stadio di atletica leggera, il centro commerciale e l’acquario più grandi del paese, il polo fieristico più esteso di tutta la Scandinavia, l’Universeum il più grande centro scientifico del nord Europa di 7 piani, che accoglie diversi acquari con ben 8 specie di squali e una foresta pluviale, e ben cinque ristoranti fregiati della Stella Michelin. Lo stile architettonico della città si allontana dalle linee gotiche nordiche, per riprendere le forme più squadrate dei Paesi Bassi, i quali disegnarono la forma di Goteborg nel XVII secolo. Uno dei quartieri principali e antichi della città è Haga, da girare a piedi per le sue vie acciottolate affiancate da romantiche casette in legno, per meglio osservare i diversi caffè e negozietti che vendono proprio di tutto, dal tè a pezzi di design; nonostante i vari restyling della zona, Haga rispecchia ancora la sua anima vintage. Da vedere il Feskekörka, il mercato del pesce, dalle sembianze di una chiesa gotica, che vende prodotti di una qualità eccellente, nonostante la poca economicità. Per fare shopping meglio dirigersi verso il quartiere Magasinsgatan ricco di negozi e ristoranti nel centro città, in cui si sviluppa la movida svedese, per passeggiare Avenyn Kungsportsavenyn è perfetta, il corso principale della città, ricco di boutique e caffè. Da fare un giro sul tipico battello Paddan, una sorta di chiatte progettate proprio per passare sotto i ponti più bassi. A 3 ore a nord di Goteborg troviamo Karlstad, nella regione di Värmland, una città universitaria conosciuta per la sua posizione sulla riva del fiume Klarälven. Le attività da fare sono diverse, escursioni in kayak, canottaggio, bicicletta o visite ai tanti musei e gallerie d’arte.

NORVEGIA

Spostandoci in Norvegia, arriviamo a Oslo da sempre centro nevralgico della Scandinavia, anche grazie alla sua posizione strategica, che negli ultimi decenni è diventata, oltre ad una città cosmopolita, un hub tecnologico internazionale, sempre rimanendo circondata da una natura incontaminata. Nonostante sia il primo paese esportatore di petrolio d’Europa e tra i primi produttori al mondo, la Norvegia rientra tra le nazioni che investono maggiormente nella sostenibilità sia energetica che ambientale. La policy del paese unisce lo sviluppo tecnologico con la necessaria tutela dell’ambiente, che sul piano sociale si traduce come sostenere sia la crescita individuale che comunitaria. A titolo di esempio, possiamo citare il secondo principale artista norvegese, lo scultore Gustav Vigeland, il quale ha contribuito all’abbellimento della città proprio grazie ad Oslo, che gli mise a disposizione un grande studio per dedicarsi alla sua passione, circostanza che testimonia l’elevata attenzione che il paese ha nei confronti dello sviluppo dei singoli talenti. Proprio all’interno del Frognerparken, uno stupendo parco pubblico perditi nel Parco di Vigeland in cui potrai contemplare i capolavori dello scultore, più che un parco è considerato un museo a cielo aperto composto da 212 sculture in granito e bronzo, dai soggetti più variegati come innamorati abbracciati e coppie di anziani. Tra le opere più famose ricordiamo il Monolitten Monolite, una colonna alta 17 m dove 121 figure umane si avvinghiano l’una all’altra e il Sinnataggen, la “Piccola testa calda” raffigurante un bambino arrabbiato che batte i piedi a terra. Rimanendo in tema, chi è stato ad Oslo sa bene che rappresenta la città dei musei, soprattutto di arte e storia, cui si aggiungono anche il Museo del Folclore e il Museo delle Navi Vichinghe. Da vedere la Galleria Nazionale che ospita la più ricca collezione d’arte norvegese, capeggiata da Edvard Munch, l’artista norvegese più celebre grazie al suo “L’urlo”, cui è stato dedicato anche un museo personale. Il secondo artista maggiormente rappresentato è Gustav Vigeland e sono presenti anche tutti gli Impressionisti. Uno dei monumenti principali della città è il Palazzo Reale in stile neoclassico, inserito in un immenso parco, in cui potrai ammirare il cambio della guardia che dura circa 40 minuti. Potrai ammirare le vetrate decorate da Emanuel Vigeland, fratello del più conosciuto Gustav, presso la Cattedrale di Oslo, Domkirke, conosciuta anche come la Chiesa del Nostro Salvatore, in stile barocco, che vanta delle alte torri che dominano il panorama. Non si può andare via da Oslo senza fotografare la fortezza di Akershus, una struttura militare risalente al 1299, oggi rappresenta un polo culturale che si presta anche alle cerimonie di stato; si trova sul versante orientale del porto, dominando l’intero lungomare. Una tappa immancabile è la crociera tra i fiordi norvegesi, il più lungo del paese è il Sognefjord, iI Re dei Fiordi, mentre la parte finale del fiordo, quella più stretta, è costituita daI Nærøyfjorden, Patrimonio UNESCO. Durante i mesi estivi si ha la possibilità di salpare da un’isola all’altra e godere delle belle spiagge di HovedøyaGressholmenLangøyene.

A 7 ore ad ovest della capitale, troviamo Bergen, la seconda città norvegese che non ha nulla da invidiare ad Oslo, soprattutto se si è alla ricerca di un soggiorno immerso nella natura nordica. Bergen, definita la “porta sui fiordi norvegesi”, il Porto di Bryggen posto sulla baia di Vågen, è una delle attrazioni più gettonate dai turisti, non solo perché Patrimonio UNESCO, ma proprio per la sua straordinaria bellezza, arricchita dalle coloratissime casette in legno che si rispecchiano sull’acqua, creando un’atmosfera davvero magica. Proprio qui si trova il rinomato mercato del pesce, in cui potrai assaggiare prelibatezze freschissime, come il salmone norvegese. Gli amanti della montagna non vedranno l’ora di salire in cima al monte Fløyen, che dista circa un’ora dal centro in macchina, ma si può utilizzare la funicolare Fløibanen, che in 10 minuti arriva su in cima; il panorama qui è mozzafiato, si tratta di un’avventura divertente per scoprire la città dall’alto. Stessa cosa vale per il monte Ulriken, con la differenza che si tratta del monte più alto della città, anch’esso dotato di funivia. Parlando di musei non si può non nominare il KODE Art Museums, un vasto complesso museale composto da ben 5 musei, che vantano la più grande collezione al mondo di opere di Edward Munch. Per scoprire il passato della città, si può visitare il Museo Anseatico e Schøtstuene, che raccontano la storia di Bergen all’epoca della Lega Anseatica, un periodo importante per la città. Da vedere anche la monumentale fortezza Bergenhus, una pietra miliare non solo della città, ma di tutto il paese, non perderti il parco da cui si gode di una splendida vista. Per meglio osservare lo stile architettonico della città il quartiere di Marken è perfetto con le sue stradine lastricate, le casette in legno e i tipici locali. A circa un’ora e mezza dalla città, vale la pena dirigersi verso Hardangerfjord, il quarto fiordo più lungo del mondo nella regione di Hardanger, dove potrai fare un tour in motoscafo per non perderti queste meraviglie naturali. Non perderti la spettacolare Trolltunga, o Lingua del Troll, la punta della scogliera orizzontale, in bilico a 700 m sopra il lago Ringedalsvatnet, uno spettacolo unico. Per ammirare il sole di mezzanotte o l’aurora boreale bisogna dirigersi verso le Isole Lofoten, una destinazione perfetta per chi desidera immergersi nella natura incontaminata tra i fiordi e un clima incredibilmente mite, grazie all’influenza della Corrente del Golfo. Le attività da fare non mancano, dal giro in kayak, in bicicletta, al trekking, per una sosta occhio ai rorbu, i tradizionali capanni rossi dei pescatori dove troverai deliziosi piatti a base di pesce.

Panorama Lofoten is an archipelago in the county of Nordland, Norway. Is known for a distinctive scenery with dramatic mountains and peaks, open sea and sheltered bays, beaches and untouched lands.
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The Oslo opera house in Norway in a summer day

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

STORIA

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I Vichinghi erano esperti marinai e abili guerrieri provenienti dalla Scandinavia, dediti al saccheggio costiero. Tra l’800 d.C. e il 1100 lasciarono le proprie terre in cerca di fortuna, soprattutto verso i monasteri delle coste britanniche. Il termine “vichingo” deriva dall’antica lingua norrena e sta ad indicare l’occupazione di questo popolo, derivante dalla parola “vik” che significa baia o insenatura, per sottolineare l’abilità marittima di questo popolo, potrebbe anche derivare però dalla parola “vikja” che significa muoversi. Con il termine vichingo si indicavano gli uomini dediti al saccheggio via mare, non avevano una precisa identità etnica, la differenza con i popoli germanici all’epoca era più culturale, essendo già cristianizzati e romanizzati, al contrario dei vichinghi che erano percepiti come un popolo pagano e pericoloso. Lo strumento più potente di questo popolo erano le loro navi da guerra agili e veloci, chiamate drakkar, erano molto manovrabili perfette per le strette insenature, superavano i 20 km/h e la prua raffigurava un drago.  Il primo attacco vichingo registrato fu nel 793 a Lindisfarne, un’isola sacra nell’Inghilterra del nord che custodiva un importante monastero, fatto che sconvolse tutto l’Occidente Cristiano, nonostante il monastero non venne distrutto, lo shock derivò dalla mancanza di rispetto per questo luogo sacro, che non era sorvegliato proprio perché non se ne sentiva la necessità. Gli attacchi ai monasteri continuarono nelle coste occidentali francesi, quelle olandesi e l’Arcipelago britannico, concentrandosi soprattutto in Irlanda. I vichinghi furono coinvolti nella guerra tra gli eredi al trono carolingio, per poi stabilirsi in Europa solo nel IX secolo, epoca in cui fondarono città come Dublino, Waterford e Limerick sulla costa irlandese e le isole scozzesi Shetland, Orcadi e le Ebridi, questi punti furono scelti sia come base per il saccheggio dell’Arcipelago britannico interno che come centri di scambio. Dal 865 la Grande Armata Danese attaccò l’Inghilterra conquistandola in gran parte, come l’Anglia orientale, la Northumbria, e la Mercia, facendo di York un importante centro di scambi. Successivamente, la colonizzazione vichinga continuò verso l’Islanda, la canadese Terranova per spostarsi verso est a Costantinopoli e in Persia, qui vennero chiamati variaghi e da colonizzatori divennero mercanti e mercenari. Parallelamente a questa situazione, si affiancano le vicende degli altri vichinghi, conosciuti come Normanni, i quali oltre a saccheggiare Nantes, Parigi, Orleans e Tour, passano in Spagna assediando Siviglia, in mano araba nell’844 e poi a Pisa qualche anno dopo. Per la prima volta nella storia nel 911, ottengono un pezzo di terra in Francia nella città di Rouen, da parte del re Franco Carlo il Semplice, al fine di proteggere il passaggio della Senna da altri attacchi vichinghi, il capo vichingo Hrolfr, in italiano Rollone, si fece battezzare, diventando il conte di Rouen, ragion per cui la regione è stata denominata Normandia. Dopo l’anno 1000 la famiglia normanna degli Altavilla arriva nel sud Italia per conquistare prima Capua e Melfi, poi la Puglia e la Calabria, la Sicilia per poi riunire l’Italia meridionale sotto un’unica corona. Nel X secolo il re Aroldo II, detto Dente Azzurro, si converte al cristianesimo per inserirsi nell’Europa medievale e unifica la Danimarca e la Norvegia, dando inizio a una nuova era per il popolo vichingo. L’Inghilterra fu riconquistata dagli anglosassoni nel 1042 e il suo ultimo re fu il sassone Aroldo II, che venne ucciso nel 1066 quando i Normanni sconfissero gli anglosassoni nella battaglia di Hastings, dunque la corona inglese passa a Guglielmo I il Conquistatore, duca di Normandia, creando un legame costante tra la storia francese e inglese, essendo un vassallo del re francese. Nel 1363 si uniscono in matrimonio il re di Norvegia e la principessa danese Margherita, che rimasta vedova nel 1387 diventa regina di Danimarca e Norvegia, successivamente si fa riconoscere sovrana di Svezia e di Finlandia. Si arriva così dieci anni dopo all’Unione di Kalmar, un caso unico nella storia, che vede la Danimarca riunire sotto di sé Svezia, Norvegia, Islanda e Finlandia e relative colonie per circa due secoli (dal 1397 al 1523), grazie all’ingegnosità di Margherita. Il regno che più trasse vantaggio da questa situazione fu la Danimarca, soprattutto a livello commerciale, fatto che portò, dopo la morte di Margherita, alla scissione della Svezia, portando alla creazione di due regni: il Regno di Danimarca, comprendente anche la Norvegia, con capitale a Copenaghen e il regno di Svezia, comprendente anche la Finlandia, con capitale a Stoccolma. Dopo vari tentativi, la Danimarca conquista la Svezia nel 1520, tuttavia il popolo insorge a causa del tentativo del re danese di riportare la pace tramite la violenza, perciò la Svezia sconfigge l’invasore, proclamandosi indipendente e ponendo definitivamente fine all’Unione di Kalmar.

GASTRONOMIA

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Le origini vichinghe sono visibili anche nella gastronomia scandinava, che si basa su piatti semplici e pratici, come pesce, carne di vitello, maiale o alce, zuppe, tutti ingredienti grassi data la scarsità di verdure, tralasciando i tuberi come la patata e la rutabaga. I piatti più consumati, più pragmatici che belli come da tradizione vichinga, si basano sul pesce, porridge, prodotti caseari, carne affumicata, miele e frutti di bosco. I pasti principali sono la colazione e la cena, durante il pranzo ci si ferma solo per uno snack, la famosa fika soprannominata. Sono diversi i piatti a base di carne, quella di vitello viene sempre accompagna dall’anice fresco, spesso troverai le polpette di alce con panna acida, tuberi fritti e mirtilli rossi. Da provare il raggmunk, un mix tra dolce e salato, preparato con pancetta di maiale, su pancake di patate e panna acida, ricoperto da una crema di mirtilli rossi e cipolle caramellate. Per chiudere in bellezza con la tradizione vichinga potrai assaggiare il souvas, tocchi di renna affumicata. Passando ai piatti di pesce, un piatto molto comune è il gravlax, salmone crudo condito con crema di senape agrodolce e crema di patate con anice, mentre i crostacei sono insaporiti con fiori di aneto. Un piatto comune in tutti i paesi nordici è la laxsoppa, una zuppa cremosa di salmone tagliato in pezzi con brodo di pesce, cipolla, patate, panna fresca, concentrato di pomodoro, alloro, pepe e aneto. A cena spesso si prepara il kroppkakor, una specie di gnocchi di patate ripiene di erbe, cipolla e carne tritata di maiale, condite con burro fuso e mirtilli. I dolci scandinavi, come la sua cucina, hanno due caratteristiche: sono calorici ed esteticamente potrebbero fare di più, tuttavia sono buonissimi come il kanelbullar, l’essenza del Grande Nord, una girella a base di cannella dalla consistenza di un panino al latte. Questa girella cambia nome in base al paese, perciò in Norvegia si chiama kanelbolle, mentre in Danimarca kanelsnegl, in Svezia rimane valido il primo nome ed è immancabile durante la pausa, fika. La lista va avanti con il vaniljbulle, un rotolo alla vaniglia (al posto della cannella), il toscabulle rotolo Tosca guarnito con una glassa di burro e toscakaka cui si aggiungono le scaglie di mandorla. Per quanto riguarda la Svezia, non perderti la zuppa di piselli gialli e maiale ärtsoppa med fläsk, gli involtini di cavolo kåldolmar, lo smörgårbord, un ricco buffet a base di paté di fegato di maiale, salame affumicato, salcicce e il Janssons frestelse, un gratin di patate e acciughe. Ricordiamo che la Svezia è la culla dell’Absolute Vodka, tuttavia durante le festività natalizie viene consumato il glögg, simile al vin brulé. In Norvegia, oltre al salmone, non perderti la fårikål, uno dei piatti tipici più conosciuti e preparato per le festività, a base di cavolo cappuccio e carne di agnello o di pecora. Un piatto dalla lunga tradizione è il gravlaks, un antipasto o piatto unico che prevede il salmone tagliato a fettine e marinato in aneto, zucchero e sale, adagiato su fette di pane nero. Un piatto norvegese ma riscontrabile in tutta la Scandinavia è il lutefisk, a base di stoccafisso o baccalà, lasciato in ammollo in acqua per 5/6 giorni, accompagnato da patate, pancetta, piselli dolci e senape. Per digerire a fine pasto l’akevitt è perfetta, è un’acquavite a base di patate e semi di cumino dal colore giallo. Infine, per quanto riguarda la Danimarca un grande classico è lo smørrebrød, il piatto più conosciuto, che ha origine nel XIX secolo e oggi è il protagonista indiscusso dello street food, si tratta di un panino di segale aperto, arricchito da una grande varietà di condimenti, come aringhe in salamoia, roast beef e uova condite con maionese e gamberetti. Molto famoso anche l’hot dog danese, un’istituzione in nel paese che troverai ovunque. Il piatto preferito dai danesi è il stegt flæsk med persillesovs, a base di pancetta croccante, con salsa al prezzemolo e patate che troverai in ogni ristorante. Per quanto riguarda i dolci, è famosissimo il wienerbrød, letteralmente “pane viennese”, che proprio danese non è, poiché fu creato dai pasticceri austriaci in Danimarca; ne troverai di tantissimi tipi, tra i più consumati quelli alla cannella o al rum. Sono diversi gli alcolici che potrai assaggiare in Danimarca, partiamo dal più antico del mondo, l’idromele, fatto con acqua e miele fermentato, con frutta e spezie; a seguire il forte brennivin, l’antagonista dell’acquavite aromatizzata, infatti non presenta aroma ed è molto simile alla vodka. Il marchio di birra maggiormente conosciuto in Danimarca è la Carlsberg e la Tuborg, dello stesso marchio, per finire un bel punsch a base di acquavite, zucchero, spiriti neutri (come il brennivin) e aromi di frutta, molto consumato in Svezia e sempre più diffuso in Danimarca.

 

TRADIZIONI

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Tralasciando le festività natalizie, la festa più importante di tutto il nord Europa è la Festa di mezza estate, la Midsommarche, è la festa di mezza estate più famosa d’Europa, che in Svezia si festeggia tra il 20 – 25 giugno, mentre la Sankt Hans Aften, cioè festa di San Giovanni, in Norvegia e Danimarca si celebra il 23 giugno, santo importante che personifica i matrimoni e i raccolti. In tutti i paesi si festeggia con picnic all’aria aperta con ricchi piatti tipici e alcool, in Svezia si prepara il midsommarstång un palo decorato da ghirlande di fiori ed è così che viene addobbato tutto il resto, dalle case ai capelli delle ragazze, la cosa migliore da mangiare è la torta tipica a base di fragole e panna, la midsommartårta. In Norvegia e Danimarca si accende un grande falò per celebrare il ritorno delle belle giornate, bruciando un fantoccio di paglia in memoria delle streghe bruciate dalla Chiesa. La festa religiosa per eccellenza di tutto il nord Europa non è il Natale, bensì è la Festa di Santa Lucia, la santa che simboleggia la luce, molto importante per questi paesi in cui l’inverno è particolarmente rigido. Il motivo per cui si festeggia una martire sicula nei paesi scandinavi è da ritrovare nella storia della dominazione normanna in Sicilia, durata un secolo e poi importata soprattutto in Svezia, Norvegia e Danimarca. Il 13 dicembre, il giorno della Santa, la quasi totalità della Scandinavia cade in un buio perenne in cui la notte si dirada solamente per poche ore, il suo significato simbolico è forte, poiché la popolazione durante l’inverno rischiava di morire sia per il freddo che per mancanza di risorse, perciò Santa Lucia era un simbolo di speranza e calore condiviso da tutti. Non si tratta solo di una festività religiosa, bensì di una vera e propria commemorazione che unisce cattolici e protestanti in un susseguirsi di canti, liturgie, processioni e scambio di doni. La giornata inizia con la sfilata delle ragazze vestite di bianco e cinte di nastro rosso portando in mano una candela, mentre la cosiddetta “novella Santa Lucia” porta le candele sul capo a mo’ di corona. Tutto a livello simbolico richiama la leggenda di Santa Lucia: il bianco dell’abito per via della verginità della Santa, il rosso della cinta sta a simboleggiare il sangue del martirio, di notte Lucia andava a portare dolci ai più bisognosi, portando sul capo una corona di candele per avere le mani libere. Accompagnano la processione i canti corali i cui testi vertono sul contrasto tra luce e tenebre, inizialmente il coro era composto solamente da donne, cui poi sono state aggiunte voci maschili. In Svezia le ragazze distribuiscono biscotti di panpepato o Pepparkakor, mentre in Norvegia si preparano delle pagnotte dolci con all’interno zafferano e uvetta, il richiamo all’Italia è evidente, il tutto accompagnato dal vin brulé. Un’esperienza da provare assolutamente una volta nella vita in Svezia e Norvegia è il sole di mezzanotte, un evento atmosferico unico che lascia a bocca aperta anche il viaggiatore più esperto. La notte è illuminata come se fosse giorno, il sole sembra non tramontare mai e rimanere fisso sulla linea dell’orizzonte, il culmine dell’altezza si ha, come suggerisce il nome, allo scoccare della mezzanotte. Potrai ammirare questo spettacolo naturale in Svezia dal 30 maggio al 15 luglio, soprattutto a Kiruna, la cittadina più settentrionale di tutto il paese, che dista solo 150 km dal circolo polare artico. In Norvegia assisterai allo spettacolo da fine maggio fino a luglio inoltrato, il posto perfetto per contemplare queste “notti bianche” sono le isole Lofoten, Tromsø e Capo Nord, dove il fenomeno inizia prima verso metà maggio. Un’immancabile tradizione in Svezia è rappresentato dalla fika, uno dei momenti sociali più importanti della giornata, si tratta di una pausa caffè presa con un amico o un collega, per fare quattro chiacchiere seduti in una caffetteria, a casa o anche in ufficio, in una situazione molto informale. Ad accompagnare il tè o il caffè c’è sempre qualche dolcetto, questa è una tradizione a cui nessun svedese rinuncerebbe mai. L’origine del nome probabilmente deriva dall’inversione del termine Kaffi, caffè in svedese e questo termine sta a indicare non la bevanda, bensì il momento della pausa caffè come rituale sociale.

IL MIO VIAGGIO IN SCANDINAVIA!

COME ENTRARE IN DANIMARCA

Documentazione di accesso:

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio. E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti in corso di validità. Il Paese fa parte dell’UE ed aderisce all’accordo di Schengen.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

il visto di ingresso non necessario per soggiorni inferiori a tre mesi.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

COME ENTRARE IN NORVEGIA

Documentazione di accesso:

pur non aderendo all’UE, dal 2001 la Norvegia fa parte dei Paesi dell’area Schengen.  I documenti di viaggio e di riconoscimento accettati sono il passaporto oppure la carta d’identità valida per l’espatrio, che devono essere validi per tutto il periodo di permanenza nel Paese. In alcuni casi (transazioni bancarie, bonifici, etc.) è obbligatorio esibire il passaporto. L’arcipelago delle Svalbard (Longyearbyen) non appartiene all’Area Schengen; sono previsti controlli di frontiera per tutti i passeggeri in arrivo alle Svalbard o in provenienza da esse. I cittadini non norvegesi sono tenuti ad avere un documento valido per l’ingresso e l’uscita dall’Area Schengen. I cittadini italiani diretti alle Svalbard dovranno pertanto avere con sé ed esibire ai controlli un documento d’identità valido (passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio).  Per informazioni più complete consultare il sito del Governatore delle Svalbard ai link   https://www.sysselmesteren.no/en/entry-and-residence/  e https://www.sysselmesteren.no/en/tilreisende/.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

Il visto di ingresso non è necessario.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

COME ENTRARE IN SVEZIA

Documentazione di accesso:

è necessario il passaporto o la carta di identità valida per l’espatrio in corso di validità, da esibire in caso di richiesta da parte delle autorità locali. Per eventuali variazioni alla normativa relativa alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prenda visione dell’Approfondimento Documenti di viaggio – documenti per viaggi all’estero. A partire dal gennaio 2016, il Governo svedese ha temporaneamente reintrodotto i controlli alle frontiere con la Danimarca, anche per quanto riguarda i collegamenti attraverso il ponte di Øresund. Per coloro che intendono viaggiare da/per la Svezia a bordo di traghetti, si ricorda che si sono verificati casi di diniego all’imbarco di cittadini italiani in possesso della sola carta d’identità in formato cartaceo. Tali casi hanno riguardato esclusivamente la compagnia di navigazione “Stena Line”. Dall’agosto 2017 anche questa compagnia ha ripreso ad accettare la carta d’identità cartacea come documento utile per l’imbarco. Si consiglia in ogni caso di verificare preventivamente con l’operatore l’esistenza di eventuali restrizioni sui documenti accettati. Si consiglia – una volta in loco – di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo, etc.).

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

Il Paese ha aderito all’accordo Schengen, non è necessario il visto.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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