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“Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi” – P.N.

“HANAMI” è giapponese e significa “guardare i fiori”.

Si riferisce alla ormai conosciutissima tradizione dell’isola che consiste nel godere della bellezza dei ciliegi in fiore.

L’usanza nasce nel Giappone del Sud circa 1300 anni fa, ma dopo solo pochissimo tempo si è andata diffondendo in molte zone del Mondo, soprattutto negli Stati Uniti. I giapponesi ancora oggi conservano per questo rito una tale passione che addirittura il meteo locale fa previsioni molto precise sulla fioritura nelle varie zone, da nord a sud, per permettere a tutti di prepararsi.

Questa tradizione attira da sempre molte persone nelle più grandi città giapponesi, sia del luogo che non; i turisti infatti scelgono di proposito i mesi di Marzo e Aprile per vivere al meglio la fioritura organizzando gite ed escursioni principalmente nei parchi di Tokyo e Kyoto, e molte volte anche spingendosi nelle città di grandezza inferiore.

Proprio in questo periodo in Giappone arriva la primavera e, insieme a lei, la magia del “Sakura”, il fiore di ciliegio, simbolo della cultura Samurai, associato alla brevità della vita, alla semplicità e all’innocenza.

Il fiore di ciliegio s’intreccia perfettamente con la filosofia dei samurai, chiamata bushido; questi infatti venivano spesso paragonati al Sakura, data la loro vita potente e invidiata, ma pronta a spegnersi da un momento all’altro. Come il ciliegio impegna molta energia nel fiorire piccoli e fragili Sakura che creano uno spettacolo incredibile, ma che possono essere spazzati via dal vento in pochissimo tempo, così i Samurai, tutti uniti, possono formare un esercito dotato di molta forza, ma che alle volte non risulta sufficiente.

I Samurai restano molto fedeli a questo fiore, e perciò ne imitano l’atteggiamento in ogni momento della loro vita. In battaglia, ad esempio, non si lasciano sopraffare dalla paura della morte, danno il massimo per non lasciare che questo influenzi i loro comportamenti e le loro scelte.

In Giappone, un po’ più lontano dalla metropoli, si organizzano spesso viaggi dedicati alla natura, dei veri pellegrinaggi per scoprire e ammirare le molteplici varietà di ciliegio che vengono coltivate per ornare località di tutta l’isola.

Si organizzano anche molte feste, eventi e intrattenimenti con musica all’aperto e balli notturni, il tutto caratterizzato da alberi ornati con lanterne di carta tipiche del luogo.

Per l’occasione anche i turisti sono soliti immergersi a pieno della vita giapponese, partecipando ai pic-nic nei parchi, portando teli colorati e mangiando le specialità di stagione racchiuse in un cestino a scomparti, chiamato bento.

 

– Ci sono molte curiosità interessanti legate all’Hanami e al Sakura –

– Mai sentito parlare di Neruda? Il suo famosissimo verso: “Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi”, era dedicato proprio al Sakura.

– Il Sakura è il fiore raffigurato sulle monete da 100 yen (circa 70 centesimi), sulle bandiere e sugli stemmi dell’esercito.

 

 

– Il Sakura viene utilizzato anche per aromatizzare cibi e bevande come ad esempio il gelato, caratterizzato da petali al suo interno, le patatine fritte, Frappuccino facilmente reperibile da Starbucks, la Pepsi e la Red Bull.

 

 

 

– La tradizione cambia nome! Da Hanami diventa Yozakura, se viene festeggiata di notte.

 

 

 

 

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