PERCHE’ I PAESI BALTICI?

I paesi Baltici sono composti dalla Lituania, Estonia, Lettonia, destinazioni sempre più richieste dagli italiani negli ultimi anni. Sarebbe un errore considerare questi paesi come un unico blocco, anche se condividono storia, gastronomia e l’amore per il design, ognuno presenta orgogliosamente le proprie peculiarità. I motivi per visitare questi paesi dell’ex Unione Sovietica sono tanti, basti pensare che queste mete sono definite come le “le gemme del Mar Baltico”, perché qui troverai suggestivi paesaggi naturalistici, meravigliosi castelli, città storiche, sconfinati panorami costieri affacciati sul Mar Baltico, nonché tanti siti Patrimonio UNESCO. Questi paesi sono da visitare durante i mesi invernali per godere della neve fresca, considerando che le temperature non sono più fredde come una volta, tuttavia la stagione migliore rimane quella che va dalla primavera all’autunno. Tanti si fermano in una delle capitali anche solo per un week end, tuttavia per avere una panoramica a 360° sarebbe preferibile fare un tour che racchiuda tutti i paesi, al fine di osservare meglio le differenze e le caratteristiche di ognuno. Un altro aspetto positivo di queste destinazioni è rappresentato dal fatto che sono solamente sfiorate dal turismo di massa, perciò l’atmosfera è rilassante anche in alta stagione. Per chi ama i viaggi in autonomia dovrebbe prendere seriamente in considerazione queste mete, poiché ben si prestano per un viaggio on the road e presentano tutte un efficientissimo sistema di trasporto pubblico. Le Repubbliche Baltiche di Estonia, Lettonia e Lituania riacquistano l’indipendenza dall’ex URSS solo nel 1991. Il Mar Baltico fin dall’antichità è stato il crocevia delle popolazioni germaniche, scandinave e slave, perciò ancora oggi la popolazione si presenta eterogenea, per esempio la popolazione dell’Estonia e della Lettonia sono composte dal 30% da russi, diversamente avviene in Lituania dove la popolazione è all’84% lituana. Per la loro posizione strategica, che ne fa la principale via di comunicazione tra l’estremo Nord scandinavo e l’Europa continentale, le regioni baltiche sono sempre state contese dalle potenze vicine. Tra il XV e XVI furono sottomesse dalla Polonia e dalla Svezia, durante il secolo successivo sono state oggetto di interesse da parte di Russia e Germania, l’indipendenza dei Paesi Baltici avvenne solo nel 1918.

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COSA VEDERE NEI PAESI BALTICI

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

LA LITUANIA E VILNIUS

Le capitali baltiche fanno fatica ad essere inserite negli attuali itinerari turistici, eppure posseggono il grande fascino nordico, sono spesso sottovalutate, tuttavia sapranno regalarvi ricordi indelebili. L’Italia è tra i primi 15 partner commerciali della Lituania e si prospetta che nei prossimi anni il trend sarà in crescita. Iniziamo il nostro tour da Vilnius, la capitale lituana, nominata Capitale Europea della Cultura nel 2009, dove respirerai un’atmosfera vivace e allegra, una città che attira tantissimi turisti per la sua storia, la cultura e la mondanità. Il suo centro storico è splendido, tanto da esser stato inserito nella lista dei siti Patrimonio UNESCO, nonostante la limitata estensione (circa 1 km), è piacevole da girare a piedi ed è uno dei più interessanti di tutto il Vecchio Continente. Ti rimarrà impresso il mix di stili, dal barocco, al rinascimentale, passando per il gotico e il neoclassico, creando un’architettura davvero suggestiva, dal tratto distintivo unico. Sempre in centro assolutamente da vedere la Chiesa di Sant’Anna, la più bella della città, risalente al ‘400 vanta un affascinante stile gotico fiammeggiante, con le caratteristiche guglie, gli archi allungati, le vetrate policrome e un rivestimento esterno realizzato con mattoni rossi, impossibile non innamorarsene!  A un 1 km a piedi dal centro arriviamo alla Cattedrale di Vilnius, dedicata ai Santi Stanislao e Ladislao, in stile neoclassico risalente al XIII secolo; da vedere il campanile e la Cappella di San Casimiro del ‘600, un gioiello di arte barocca, ricca di affreschi e di marmi policromi; secondo la leggenda per realizzare i propri desideri bisogna girare intorno alla pietra Stebuklas per tre volte, che si trova in mezzo ai due siti. Il simbolo della città è il Castello e la sua Torre di Gediminas, voluto dal Granduca di Lituania Gediminas, fu costruito in legno nel IX secolo con funzione difensiva, poi in seguito ad un incendio non venne più ricostruito, perciò oggi rimane solo la torre risalente agli anni ’60, dove troverai il Museo Nazionale della Lituania. Per una bella foto panoramica della città, sali in cima alla torre tramite una bella passeggiata o la teleferica. In passato, Vilnius, che prende il suo nome dal fiume su cui sorge Vilnia, veniva chiamata la “Gerusalemme della Lituania” data l’elevata presenza ebraica, distrutta durante la guerra, precedentemente c’erano due ghetti, il grande e il piccolo, mentre oggi rimane solo la Sinagoga Corale. Per chi desidera approfondire il passato turbolento del paese può fare una visita presso gli Ex Uffici del KGB ed il Museo del Genocidio. Per cogliere l’essenza artistica della città, dirigiti verso il quartiere Uzupis, una volta un’area malfamata, oggi trasformata nel cosiddetto “Montmartre parigino”, un quartiere in cui vivono artisti e bohémien di ogni categoria, da scultori, a pittori e musicisti, i quali si sono dichiarati indipendenti nel ’97 con tanto di Costituzione. Qui avrai l’occasione di vedere una città nella città, in cui cani e gatti sono liberi e ogni giorno vengono organizzate mostre ed esposizioni molto frequentate.  Da vedere anche l’Università e la Città Nuova, dall’atmosfera ottocentesca ed elegante, in stile francese con i suoi ampissimi boulevard, in cui potrai fotografare la Torre della Televisione, su cui potrai salire e fotografare la città dai suoi 300 metri di altezza, da vedere anche il Mercato dei Fiori, aperto h24. Per una gita fuori porta, a 30 km dalla capitale, visita il Castello di Trakai, in mattoni rossi, risalente al ‘400 e ancora perfettamente conservato, si tratta di uno dei più bei castelli d’Europa, che si erge su un isolotto del lago Galvé. Tra una pausa e l’altra assaggia uno dei piatti lituani più tradizionali, il vedarai, una salsiccia di patate tritate farcita con intestino di maiale, accompagnata da verdure o purea di patate, invece per un piatto ancora più sostanzioso puoi provare le cepelinai, dei grandi gnocchi di patate farciti con carne o formaggio, serviti con panna acida e pancetta o funghi.

The Cathedral Square, main square of the Vilnius Old Town, a key location in city's public life, situated as it is at the crossing of the city's main streets, Vilnius, Lithuania
VILNIUS S. ANNA Depositphotos_187672868_XL
Vintage retro hipster style travel image of 
Riga Town Hall Square, House of the Blackheads and St. Peter's Church, Riga, Latvia
Aerial view of Riga center from St. Peter's Church, Riga, Latvia

LA LETTONIA E RIGA

A 4 ore a nord della capitale, ci spostiamo a Riga, la protagonista lettone, una capitale vivace che ha saputo rialzarsi dal suo passato, mostrando il suo lato più artistico. La città si divide in Città Vecchia Vecriga e Città Moderna Centrs, la prima mostra edifici risalenti al 1600, quando la città faceva parte della Lega Anseatica, rivestendo un ruolo importante nei traffici nord europei. La Città Vecchia è interamente Patrimonio Mondiale dell’Umanità e corrisponde alla Piazza della Cattedrale, da vedere anche il Palazzo della Borsa, il Palazzo della Radio Lettone e la Chiesa di San Pietro. La piazza principale della Città Vecchia è la Piazza del Municipio, situata a pochi passi dall’unica Sinagoga cittadina sopravvissuta al nazismo. Di notevole importanza la Casa delle Teste Nere in stile gotico e rinascimentale, si tratta della struttura più affascinante della Piazza del Municipio, di cui oggi vedrai una ricostruzione, tuttavia all’interno rimane una parte originale degli arredi dell’epoca. Sempre nel centro storico, troviamo la Cattedrale di Riga, la chiesa protestante più importante del paese, nonché la chiesa medievale più grande di tutto il Baltico, risalente al XIII secolo, che vanta un mix di stili dal romanico, al gotico e barocco. L’interno austero, come la tradizione luterana vuole, ospita un antico organo a canne (6.700), considerato uno dei più antichi e belli al mondo. Il simbolo della capitale è la guglia barocca della Cattedrale che sovrasta quella della chiesa, poco distante da vedere anche I Tre Fratelli, tre case costruite in stile gotico, rinascimentale e barocco, che oggi ospitano il Museo dell’Architettura. Tra il centro storico e la città nuova si trova il simbolo della capitale, il Monumento alla Libertà, una colonna di 42 m, sovrastata dalla Milda, una figura femminile che rappresenta la libertà che tiene in mano tre stelle, che simboleggiano le tre regioni storiche della Lettonia: Urzeme, Vidzeme e Latgola. Centrs, l’area moderna, è stata costruita a metà del 1800 e vanta il maggior numero di edifici in stile Art Nouveau rispetto alle altre capitali europee, tra spirali di stucco, statue, decori floreali, animali fantastici, maioliche e torri stravaganti è uno spettacolo da vivere! Da vedere il Museo di Art Nouveau, l’enorme Università e il Teatro Nazionale. Merita una visita anche il Castello di Riga, dall’aspetto fiabesco, oggi sede della Residenza Presidenziale della Repubblica di Lettonia, anticamente un forte medievale del 1300, oggi ospita due musei: il Museo Straniero delle Arti e il Museo Nazionale di Storia della Lettonia. La Cattedrale della Natività di Cristo è la più grande chiesa ortodossa di Riga, sopravvissuta a entrambe le guerre mondiali, fu chiusa durante l’epoca sovietica per essere riconvertita in un planetario, tuttavia oggi è stata ripristinata la sua antica funzione. La Torre delle Polveri faceva parte della cinta muraria della città, composta da altre 18 torri, di cui oggi ne rimane solo questa, successivamente fu utilizzata come deposito per la polvere da sparo, da cui prende il nome, risalente al ‘300 rappresenta una delle strutture più antiche della capitale. Da vedere anche la Casa del Gatto, la Statua di Rolando, la grande Cattedrale Ortodossa e la zona della Piccola Mosca Maskavas Forštate, una cartolina sovietica. Per fare una pausa potresti assaggiare le tipiche aringhe fritte, accompagnate da panna acida e cipolle, il salmone affumicato, i peka piradzini una specie di calzoni farciti con pancetta e cipolla e per finire l’immancabile pane nero tipico della città rupjmaize che troverai ovunque.

L’ESTONIA E TALLIN

A circa 4 ore ancora più a nord, arriviamo a Tallinn affacciata sul Golfo di Finlandia, la capitale estone attira tanti turisti per la sua affascinante storia medievale, per i colori suggestivi, per la sua storia che da sempre la chiama la “perla del Baltico”, grazie alla sua posizione strategica per i traffici commerciali. La capitale estone è stata nominata nel 2011 Capitale Europea della Cultura, si divide in due parti, quella antica e la più recente. La visita di Tallinn non può che partire dalla Città Bassa All-linn, dichiarata Patrimonio UNESCO, per via della perfetta conservazione dell’urbanistica medievale. L’anima medievale della zona perlopiù pedonale, chiamata Vanallinn, è ricca di palazzi colorati e stradine acciottolate davvero incantevoli, la città vecchia è racchiusa in 2 km di mura che comprendono 16 torri, molte delle quali oggi convertite in alberghi, lunghe 2 km e perfettamente conservate, uno dei fiori all’occhiello della città. La piazza principale è Raekoja Plats Piazza del Municipio, quest’ultimo Raekoja è in stile gotico risalente al XIII secolo, da cui potrai affacciarti per fotografare la città dall’alto. La Chiesa di San Nicola è il luogo di culto più antico della capitale, in stile gotico, ospita tre capolavori: la pala dell’altare maggiore del maestro di Lubecca, la pala tardo-gotica dedicata a Santa Maria e la “Danza macabra” di Bernt Notke, uno dei capolavori dell’arte estone in cui degli scheletri danzano insieme al Papa, all’Imperatore e al Re. Nonostante sia odiata dai locali, la Cattedrale di Aleksandr Nevskij, detta anche la “Chiesa Ortodossa” è da sempre l’emblema della chiesa russa del paese, costruita davanti al Palazzo del Parlamento sta a significare l’egemonia russa sulla chiesa luterana; le classiche 5 cupole a forma di cipolla sono di una rara bellezza. Poco distante si trova il Duomo di Tallinn Toomkirik, risalente al 1200, fu prima una chiesa cattolica, poi protestante e da allora appartiene alla Chiesa Evangelica luterana estone di Tallinn, presenta la facciata gotica, mentre le cappelle e il campanile sono in stile barocco. Da vedere anche il Castello di Toompea in stile barocco, che dalla collina domina la città bassa, oggi sede del Parlamento Estone e il quartiere Telliskivi Loomelinnak, il cuore creativo di Tallinn. Nella zona nuova della città non perderti il quartiere Kalamaja, un’ex area industriale oggi trasformata nel centro alternativo della capitale; infine, per un po’ di shopping e un break via Viru è il luogo adatto. Se desideri provare una specialità tipica di Tallinn dovrai assaggiare l’anguilla marinata, servita fredda, dal sapore forte e deciso; sempre a base di pesce il tipico silgusoust, un pesce del Mar Baltico cucinato insieme al bacon. Per i piatti di carne il più tipico è il mulgikapsald una specie di stufato a base di maiale, patate lesse e crauti.

Tallinn, Estonia, old town skyline of Toompea Hill.
Tallinn, Estonia old city skyline at dawn.
Scenic summer view of the Old Port pier architecture with ships, yachts and other boats in the Old Town of Helsinki, Finland
Uspensky Cathedral in Helsinki. Finland. Tourist destination.

LA FINLANDIA E HELSINKI

Ci spostiamo in Finlandia per approfondire la conoscenza di Helsinki, affacciata sul Golfo di Finlandia, una città dalla duplice anima: culturale, vantando una ricchissima offerta museale (circa 50) e a misura d’uomo, ordinata e tranquilla, molto vivibile, una delle migliori del nord Europa. Iniziamo il tour dal suo centro storico, la Piazza del Mercato Kauppatori da cui ogni altra attrazione turistica è facilmente raggiungibile e dove potrai assaggiare qualcosa di gustoso a poco prezzo, diversamente da quanto avviene nei ristoranti, sappiamo bene che nelle città nordeuropee gli stipendi sono alti e, con essi, anche la vita. La piazza si affaccia sul grazioso porto ed è il luogo perfetto per comprare qualche souvenir. Poco distante si erge il simbolo di Helsinki, Havis Amanda, una statua in bronzo alta 5 m, che rappresenta una figura femminile emergere dall’acqua raffigura la rinascita della capitale. La Piazza del Senato Senaatintori presenta monumenti caratteristici della città, come la Biblioteca Universitaria, un piccolo capolavoro e la bianca Cattedrale di Helsinki Tuomiokirkko, uno dei simboli della città. La Cattedrale protestante, dalle bellissime cupole versi, si ispira al Pantheon di Parigi. Sull’isola di Katajanokka non perderti la Cattedrale della Dormizione o Cattedrale Uspenski, il finlandese Uspenskin Katedraali, una delle più grandi chiese ortodosse del paese e del Nord Europa; alza gli occhi al cielo per ammirare le cupole a bulbo, ricoperte d’oro, lo stile artistico è slavo-bizantino dall’esterno a mattoncini rossi. L’Ateneum, situato nel centro storico è il museo d’arte più importante di tutto il paese, conservando una collezione che va dalla fine del XVIII alla metà del XX secolo, sia di autori finlandesi che stranieri; le opere d’arte dal 1960 sono custodite nel Kiasma, il Museo di Arte Contemporanea di Helsinki. Da vedere due particolarità della capitale più a nord dell’Unione Europea: la Chiesa nella roccia Temppeliaukio Kirkko, la chiesa luterana scavata nella roccia, ma in chiave moderna, in cui risaltano i contrasti tra la pietra e la cupola in rame, il gioco di luci delle vetrate e l’acustica, davvero ottima tanto da ospitare concerti di musica classica; la seconda chicca è la Cappella di Kamppi, Kampin Kappeli, anche conosciuta come “Cappella del Silenzio”, la trovi nel quartiere Kamppi e la riconoscerai subito per la sua particolare architettura, una cappella alta quasi 12 m composta da tre diversi tipi di legno. La capitale è detta “la città del design” e nel quartiere Kallio capirai subito il motivo, facendo parte del “distretto del design”, insieme ad altri quartieri come Punavuori, Kaartinkaupunki, Kamppi e Ullanlinna, situati tutti a nord del centro storico; a Kallio respirerai l’aria bohémien delle tante botteghe di artisti ed artigiani, senza dimenticare la movida notturna, un quartiere vibrante e divertente. Per una sosta il Parco Sibelius, in finlandese Sibeliuksen Puisto è perfetto, bellissimo, verde e artistico, in cui potrai fotografare il Sibelius Monument, costituito da oltre 600 tubi di acciaio, che simboleggia la musica ed è dedicato Jean Sibelius, il compositore più famoso del paese. Infine da vedere il Palazzo del Parlamento Eduskuntatalo, una combinazione di neoclassicismo e modernità, visitabile all’interno e il Museo della Fotografia, essendo Helsinki la sua capitale. Un sito UNESCO da vedere assolutamente è la fortezza di Suomenlinna, un castello sul mare risalente al XVIII secolo costruito dagli svedesi, che allora governavano, in funzione anti russa, ma fu espugnato dai russi, i quali crearono un vero e proprio avamposto militare e così rimase per oltre un secolo. Fu riconvertita solo negli anni ’70 e da allora rappresenta una delle attrazioni più amate del paese. La specialità più tipica di Helsinki è la karjalanpiirakka, letteralmente “crostata careliana”, poiché originaria dell’omonima regione, si tratta di un tortino salato dalla forma ovale, tanto buono da essere riconosciuto dall’UE come Specialità Tradizionale Garantita; al suo interno gusterai orzo, riso o patate schiacciate, cotti nel latte e impastati con burro e uova sode. Per i piatti di carne in Finlandia potrai provare la carne di renna. Sono due gli snack amati dai finlandesi, i grillimakkara, dei wurstel giganti cotti che possono essere consumati da soli o con un panino e il leipajuusto, un pan formaggio fritto o cotto al forno, accompagnato da marmellata o frutti di bosco.

IL MIO VIAGGIO NEI PAESI BALTICI!

COME ENTRARE IN LITUANIA

Documentazione di accesso:

E’ comunque necessario viaggiare con il passaporto o con la carta di identità valida per l’espatrio. I predetti documenti devono avere una validità residua superiore al periodo di permanenza. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

Il visto non è necessario.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

COME ENTRARE IN LETTONIA

Documentazione di accesso:

I connazionali devono viaggiare con un documento di riconoscimento non scaduto (Passaporto o Carta d’identità valida per l’espatrio). Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata della Lettonia a Roma (tel. 068841227 fax 06 8841 239 embassy.italy@mfa.gov.lv; sito internet www.mfa.gov.lv/rome ). I consolati onorari sono presenti a Firenze, Bari, Milano, Vicenza, Genova e Napoli.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

 Dal 1° maggio 2004, i cittadini dell’Unione Europea possono entrare senza necessità di visto nel territorio della Repubblica di Lettonia.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

COME ENTRARE IN ESTONIA

Documentazione di accesso:

I cittadini italiani possono far ingresso in Estonia con il passaporto o con la carta d’identità valida per l’espatrio, entrambi in corso di validità, con data di scadenza superiore al periodo di permanenza nel Paese. 

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

L’Estonia fa parte della UE ed aderisce all’Accordo di Schengen. Per i cittadini italiani non è quindi necessario il visto di ingresso.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

COME ENTRARE IN FINLANDIA

Documentazione di accesso:

Passaporto/ carta di identità valida per l’espatrio. Per i cittadini italiani, i documenti necessari per l’ingresso in Finlandia sono il passaporto italiano oppure la carta d’identità italiana valida per l’espatrio, entrambi in corso di validità e con data di scadenza superiore al periodo di permanenza nel Paese. In alcuni casi (verifica dell’identità per il pagamento con carte di credito in esercizi commerciali, effettuazione di transazioni bancarie o bonifici, etc.) è obbligatorio esibire il passaporto. Il Paese fa parte dell’UE ed aderisce all’accordo di Schengen.

Vaccinazioni:

Nessuna.

Visto:

Non necessario. Si prenda, tuttavia, attenta visione del seguente link: Finlandia: Condizioni di ingresso dalla frontiera terrestre con la Russia. Aggiornamento (esteri.it)

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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