PERCHE’ LA NAMIBIA?

La Namibia è un paese dell’africa sud occidentale che si affaccia sull’oceano atlantico e, senza bisogno di esagerazioni, merita di essere definita come un piccolo gioiello incontaminato capace di regalare emozioni impagabili.  I suoi confini sono attraversati principalmente da fiumi come il Kunene, l’Okavango, lo Zambesi e l’Orange. Le scarse precipitazioni nel paese se da una parte provocano un caldo piuttosto arido nelle stagioni estive dall’altra evitano un caldo umido e afoso. Per via delle varie dominazioni nell’arco della storia, all’interno della Namibia si riscontra la presenza di varie etnie e culture, principalmente quella tedesca, infatti, nella Capitale di Windhoek, ogni anno viene festeggiato il famosissimo Oktoberfest. Ricca di paesaggi, fiumi e caratterizzato da un clima quindi mite soprattutto nei paesi che si trovano lungo la costa, è sicuramente il paese ideale in cui rifugiarsi dato l’inverno europeo.

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COSA VEDERE IN NAMIBIA

WINDHOEK

Windhoek: Capitale della Provincia namibiana di Otjozondjupa, Otjiwarongo è il centro di affari più grande della provincia. Le principali strade asfaltate collegano la cittadina a Windhoek, al Triangolo D’oro di Otavi, Tsumeb e Grootfontein ed al Parco Etosha. È una delle città cresciute più velocemente della Namibia, con un ambiente urbano pulito e tranquillo e molti servizi, come supermercati, banche, lodge ed alberghi. Nella lingua Otjiherero “Otjiwarongo” significa “piacevole luogo dove pascola il bestiame grasso”, ciò ad intendere che Otjiwarongo si trova vicino alle riserve naturali più ricche del Paese. In questa città vivono numerosi abitanti di lingua tedesca e lo stile urbanistico ha una forte influenza Wendat. La Capitale di Windhoek è famosa per il commercio delle pelli di pecora, la città presenta un’impronta principalmente tedesca in seguito alla colonizzazione dell’intera Namibia nel 1885. Trovandosi in una posizione semidesertica, Windhoek si presta un clima in genere caldo nei mesi invernali e molto caldo nei mesi estivi. Per non parlare dei numerosi monumenti e dei luoghi unici da visitare assolutamente: la chiesa luterana Christuskirch, il palazzo del parlamento, la Cattedrale cattolica di Santa Maria, l’antico fortino tedesco e tanti altri.

Impala affection ( Aepyceros melampus ) Two male impala's having an intimate moment during a time of battle, the rutting season.

I PARCHI NAZIONALI

Parco Nazionale Etosha, situato nel nord del Paese, ha un’estensione complessiva di 23.000 km². Nella lingua Oshivambo (parlata dall’ etnia che popola la regione), il nome “Etosha” significa “grande luogo bianco”, con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell’area. Il parco ospita 114 specie di mammiferi, 300 di uccelli, 110 di rettili, 16 di anfibi e persino una specie di pesce.

La Riserva di Daan Viljoen, si estende su una superficie di oltre 50 km2 ed è magnificamente nascosto tra le colline a ovest di Windhoek. Situato appena sopra la città, a sola mezz’ora di macchina, ospita animali selvaggi come zebre, giraffe, antilopi e oltre 200 specie diverse di volatili. Nel parco non ci sono animali predatori, per cui i visitatori sono liberi di esplorare da soli la riserva naturale. Il parco ha temperature leggermente più fresche rispetto a quelle del centro urbano e rappresenta quindi un rifugio perfetto per fuggire dalla calura che caratterizza i mesi estivi. Gli amanti delle escursioni e delle camminate possono scegliere 3 percorsi diversi. I cespugli piuttosto bassi garantiscono un’ottima visibilità e aumentano le possibilità di avvistare gli animali.

Parco Nazionale del Waterberg, che significa “montagna d’acqua”, è situato sull’omonimo altopiano al sud rispetto all’Etosha e che deve il suo nome alla forte presenza di sorgenti che nascono dalla natura argillosa del sottosuolo. Il parco offre una varietà di fauna molto particolare e sentieri che consentono escursioni a piedi e inoltre si caratterizza per la vastità dei paesaggi e i loro colori incantevoli.

Sossusvlei  è un’area ricca di pozzi acquiferi situata nel deserto della Namibia, accessibile dal Parco nazionale di Namib-Naukluft, che è caratterizzata dalla presenza affascinante di dune rosse nel deserto, come la Duna di Elim o Duna 45.

LE ETNIE DELLA NAMIBIA

Gli Himba o Ovahimba: La popolazione di pastori Himba vive grazie soprattutto al bestiame e conduce una vita nomade. A seconda del periodo dell’anno, si muovono in ambienti diversi. Anche se non indossano molti abiti, vestiti, capigliature e gioielli fanno parte della loro tradizione e cultura – questi oggetti denotano lo status all’interno della tribù. Le donne sono famose per le loro acconciature, si prendono molta cura dell’estetica e dedicano molte ore la mattina al proprio corpo. Ricoprono la loro pelle con una mistura di ocra e resina aromatica per proteggersi dal sole. Questa mistura dona al corpo degli Himba un colore che è caratteristico di questa popolazione. Ideale di bellezza per queste tribù, il colore rosso rappresenta la terra ed il sangue che è fonte di vita. Le donne si acconciano anche i capelli e li ricoprono della stessa mistura.

LA VALLE TWYFELFONTEIN

La Valle Twyfelfontein, famosa prevalentemente per l’enorme quantità di graffiti risalenti all’età della pietra, la valle Twyfelfontein si trova tra la savana, la macchia e il semi-deserto e presenta un clima che nei mesi estivi oscilla tra i 20° e i 35°. Tra paesaggi mozzafiato e siti archeologici, la valle vi stupirà! Il nome Twyfelfontein significa “sorgente incerta”, questo perché l’agricoltore che si stabilì qui non era sicuro che la sorgente lì vicino sarebbe stata sufficiente per abbeverare la sua mandria e irrigare le terre. L’area è abitata da 6000 anni, infatti sono state ritrovate moltissime incisioni rupestri che compongono il sito rupestre più importante dell’Africa, tra le varie incisioni vedrete sagome di animali caratteristici della regione come struzzi, giraffe, rinoceronti, leoni, zebre, elefanti o anche impala, fenicotteri rosa, ma anche figure umane, come una donna incinta.

IL DESERTO

Kalahari, è un deserto di eccezionale bellezza, una grande savana sabbiosa semi-arida, ricoperta da un mare di sabbia che copre gran parte della Botswana e gran parte della Namibia e del Sudafrica. Rimarranno impressi nella mente i suoi colori accesi delle dune rosso fuoco striate dal vento, più alte delle radure erbose, alternate alle grandi acacie e avvallamenti coperti di vegetazione. Ogni duna nasconde qualcosa di sorprendente: animali, piante, nuove dune, vedere la luce del sole illuminare le dune è uno spettacolo davvero suggestivo.

 

Deserto del Namib, con le sue dune che terminano sul mare, il deserto del Namib rappresenta uno dei deserti più affascinanti e attrattivi del continente. Zona semidesertica, il Namib è costituito particolarmente da sabbia color giallo ocra ma anche, in alcune zone, di colore rosso dovuto alla vicinanza del deserto del Kalahari a Ovest. Particolarmente arido, il deserto del Namib è considerato uno dei deserti più vecchi del mondo.

Dead Camelthorn Trees against red dunes and blue sky in Deadvlei, Sossusvlei. Namib-Naukluft National Park, Namibia, Africa

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

GASTRONOMIA

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La Namibia presenta tantissime influenze tedesche nella sua cucina locale, poiché fu un protettorato della Germania dal 1884 al 1920 e notiamo queste influenze, non solo nella gastronomia, ma anche nell’architettura. Tuttavia la tradizione culinaria locale risente anche dell’influenza olandese, portoghese ed indiana, creando un mix di sapori unico nel suo genere. Sarà strano mangiare bratwurst, un insaccato tedesco, accompagnato da un pretzel, bevendo la birra locale Windhoek, in onore della capitale. Sono tante le birre artigianali da provare e altrettanti i pub in cui assaggiarle, in cui troverai braciole di maiale con crauti e stinchi al forno. La protagonista della maggior parte delle pietanze è sempre la carne, cotta sul braai, stufata o arrostita, derivata dalla famiglia delle antilopi, come il kudu, orice e springbok. Discorso a parte meritano le ostriche di Luderitz, esportate nei paesi limitrofi, l’acqua dell’Oceano Atlantico arriva a malapena a 14°, tuttavia, grazie alla corrente del Golfo del Benguela, si forma un microclima che velocizza la maturazione delle ostriche da 3 anni, come avviene per quelle francesi, che 8 mesi.

TRADIZIONI

Dune walking in the Namib Desert at Sossusvlei in Namibia

Uno dei festival più sentiti del paese è l’Herero Day, che si tiene dal 23 al 26 agosto a Okahandjia. Le popolazioni herero sono soliti indossare costumi variopinti anche durante la vita quotidiana, in occasione di questa festa si riuniscono per onorare gli antenati; i capi tribù iniziano la marcia dal cimitero in cui è sepolta l’intera dinastia. Ciò a cui tengono di più i namibiani è l’ambiente, sono molto attenti a preservarlo e a segnalare aree pic-nic attrezzate. Nelle aree protette è severamente vietato uscire fuori pista, in quanto le impronte degli pneumatici dei veicoli rappresentano una grave forma di inquinamento, poiché possono impiegarci anche 100 anni prima di sparire. Una cosa importante da ricordare è di non sostare in prossimità delle pozze d’acqua, poiché tantissimi animali percorrono enormi distanze per abbeverarsi, e in vostra presenza potrebbero sentirsi in pericolo. Nel caso in cui avvistiate qualche animale, non spaventatelo, alcuni potrebbero diventare aggressivi o non avvicinarsi più all’acqua. Infine, da ricordare che il paesaggio namibiano è notevolmente arido e gli incendi si propagano molto rapidamente, perciò attenzione a non buttare sigarette fuori dal finestrino o per terra e accertarsi sempre che i falò siano ben spenti prima di andare via. Gli incendi provocano enormi danni all’habitat e ai suoi abitanti.

IL MIO VIAGGIO IN NAMIBIA!

COME ENTRARE IN NAMIBIA

Documentazione di accesso:

Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi a partire dalla data di rientro.

Vaccinazioni:

Nessuna vaccinazione obbligatoria.

Visto:

Non necessario per turismo fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.

Per informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure sul sito di salute.gov.it

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