PERCHE’ L’EGITTO?

Perché è una terra ricca di fascino, che non smette mai di sorprendere. Per i suoi anni di Storia, perché ha visto nascere la civiltà egizia, una delle più misteriose e affascinanti del mondo. Per il Nilo, che possiede uno dei corsi d’acqua più lunghi del mondo. Per le sue coste, bagnate dal Mar Rosso e dal Mar Mediterraneo, per le spiagge incantevoli, l’acqua cristallina e i suoi panorami straordinari, da Marsa Alam, a Sharm el Sheikh, fino a Marsa Matrouh.

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COSA VEDERE IN EGITTO

IL CAIRO

Il Cairo, capitale d’Egitto e città più popolosa, mostra da subito il suo fascino millenario. Sorge nella regione del delta del Nilo, dove è più abbondante e si divide in tre rami. La zona musulmana del Cairo è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Da sempre meta turistica, perché conserva alcuni dei più grandi resti antichi della Storia. L’attrazione più visitata è il Museo Egizio, dove sono raccolti ed esposti manufatti storici.

Giza, deve la sua fama al fatto di ospitare una delle più grandi necropoli d’Egitto. Qui sorgono infatti le famosissime Piramidi di Cheope, Kephren e Mykerinos, che rientrano nelle Sette Meraviglie del Mondo Antico. Poco distante sorge la Grande Sfinge, raffigurante una figura mitologica col corpo di un leone e la testa umana.

CAIRO

LUXOR

Luxor è una delle mete più importanti dell’Egitto, fu l’antica capitale del paese conosciuta con il nome di Tebe e, considerata la sua posizione strategica vicino al Nilo, importantissimo sia per la fertilità del terreno che le vie di comunicazione, conobbe secoli di splendore in un’atmosfera multiculturale. Sono tantissime le attrazioni da vedere, la Valle dei Re, il Complesso templare di Karnak, il Tempio di Luxor, il Tempio funerario di Hatshepsut, la Valle delle Regine, il Museo di Luxor, il Ramesseum, i Colossi di Memnon, Tempio di Seti I e il  Museo della Mummificazione. L’ottimo sttao di conservazione dei templi rendono Luxor una meta gettonatissima per scoprire l’antica storia egiziana. Visitare Luxor significa fare un viaggio nel tempo nella storia dell’Egitto, alla scoperta di antiche religioni, siti archeologici e necropoli di rilevanza mondiale. Grazie allo stato di conservazione potrai visitare questa città museo, una delle meglio conservate al mondo! Inoltre, da Luxor partono le crociere sul Nilo, un’esperienza assolutamente da provare.

ASSUAN

Assuan è una delle città più aride del mondo. Si trova in prossimità del Tropico del Cancro, sulla riva est del Nilo. La sua posizione influenzava il commercio; a nord della città il fiume è navigabile fino al Mediterraneo, così le carovane provenienti da sud potevano imbarcare le loro mercanzie su navi dirette a nord. In epoca romana era un importante insediamento militare; oggi è una delle principali mete turistiche, nota per i suoi bellissimi paesaggi sul Nilo e per la cultura nubiana che ancora influenza il sud del Paese. E’ possibile conoscere questa cultura con una visita al Museo Nubiano. Assuan si distingue dal Cairo e da Luxor per la sua tranquillità; essendo infatti entrambe le città molto frenetiche, la pace e la serenità della vita di Assuan è molto più apprezzata. Per gli appassionati della Storia d’Egitto non può mancare una visita al Tempio di Iside, situato dall’altra parte della diga, e al lago Nasser. La maggior parte del granito usato per realizzare le opere monumentali veniva proprio da queste cave, ancora oggi alcune sono aperte al pubblico. Sono presenti diversi punti di interesse che meritano una visita, come il Monastero di San Simeone, le Tombe dei nobili e l’Obelisco incompiuto, lungo quasi 42 metri, sarebbe stato il più alto del Mondo, se solo fosse stato eretto. La sua estrazione non è stata terminata, probabilmente per delle fenditure nella roccia; oggi giace disteso su un fianco in una cava di granito a circa due chilometri di distanza da Assuan.

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The temple of Abu Simbel in Egypt

ABU SIMBEL

Abu Simbel, sito archeologico sulle rive del Lago Nasser composto da due enormi templi rupestri ricavati dal lato della montagna di Ramses II, oggi è riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità. Il tempio più grande è dedicato a Ramsete II, il più piccolo, invece, a sua moglie Nefertari. E’ una delle tante architetture che simboleggia il legame dei popoli antichi con l’astrologia; infatti, solo due volte l’anno, accade un fenomeno molto suggestivo: i raggi del sole entrando nel tempio vanno a illuminare il volto della statua del faraone, ricaricandola così di energia. Tra tutti i monumenti eretti da Ramses II, Abu Simbel è considerato il più importante. Sulla facciata esterna principale ci sono quattro enormi statue raffiguranti il Faraone mentre indossa il famoso nemes, copricapo lungo fino alle spalle con un serpente sula fronte, una delle teste è crollata durante un terremoto, è però rimasta ai piedi della scultura. Ai lati delle quattro, sono raffigurate due statue più piccole, una rappresenta la madre e l’altra la moglie Nefertari, mentre tra le gambe ce ne sono alcune dei suoi figli.

IL MARE IN EGITTO

Sharm El Sheik, situata nella parte meridionale della penisola del Sinai, Sharm è una delle più conosciute località turistiche balneari dell’Egitto. La città si presenta come un concentrato di villaggi, strutture e residence pronte ad accogliere turisti. Il paesaggio intorno a Sharm è arido e deserto, tuttavia, la località è bagnata da uno dei mari più affascinanti del mondo. L’attività più famosa della zona è il sub, ovunque si possono trovare centri diving dove è possibile noleggiare l’attrezzatura per immergersi nelle acque cristalline del Mar Rosso.

Marsa Alam, in prossimità del Tropico del Cancro, anticamente era un porto di pescatori, oggi è una grande meta turistica. Si trova dove il deserto del Sahara incontra il Mar Rosso, sulle sue coste egiziane. Sono considerati i fondali più belli di tutto l’Egitto, un paradiso per i sub che potranno incontrare tartarughe, squali, delfini e altre specie marine. L’entroterra è ricco di storia, le montagne possedevano grandi giacimenti di oro e smeraldi rendendo Marsa Alam molto rinomata. Il deserto roccioso è costituito da grandi canyon e colline che, al tramonto, creano uno spettacolo senza precedenti.

Marsa Matrouh La meno conosciuta delle principali località balneari, possiede spiagge da sogno, sabbia bianca e mare cristallino, pur non avendo barriera corallina. L’ultima città egiziana prima del confine con la Libia, ideale per godersi la natura incontaminata e selvaggia in un clima prettamente mediterraneo, con estate soleggiate e temperature gradevoli.

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

STORIA

Great Pyramids of Giza, Egypt, at sunset

La millenaria storia dell’Egitto è ancora oggi oggetto di studio e ricerca, tanto fu all’avanguardia per l’epoca. Considerata la sua vastità, la storia egiziana viene suddivisa in fasi, comincia nel 6.000 a.C. quando la popolazione fu costretta ad avvicinarsi alle sponde del Nilo per proteggersi dall’avanzata desertica. In questa fase l’Alto Egitto a sud, desertico e sabbioso, si contrappone al Basso Egitto, che corrisponde alla vasta zona del Delta del Nilo, in circa 1000 anni, i due regni vennero unificati nell’Antico Regno Egizio. L’antica capitale era Menfi e già in questo periodo vengono costruire le prime piramidi, soprattutto a partire dalla Terza Dinastia in poi, come la Piramide a Gradoni di Djose. Il Faraone Snefru della Quarta Dinastia fu una figura fondamentale nella storia faraonica, tanto da essere preso come modello per i faraoni a venire, a lui si vede la costruzione della Piramide di Meidum, la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa. Il figlio Cheope fece costruire la Grande Piramide di Giza, e così fecero i successivi Chefren con la Grande Sfinge e la Piramide di Micerino. Dal 2.200 a.C. assistiamo al Medio Regno che vede alcune novità politico-sociali: viene messo in discussione il potere dato ai Faraoni, se prima erano considerati come delle divinità, ora sono messaggeri degli Dei. In questo modo viene data maggior occupazione alla popolazione che poteva diventare scriba o sacerdote. La capitale viene spostata a Tebe, l’attuale Luxor, che conserva il maestoso Complesso Templare di Karnak, le piramidi con funzione sepolcrale lasciano spazio alla meravigliosa Valle dei Re e delle Regine. Per quanto riguarda la politica estera, vengono ampliati i confini a sud oltre Aswan e fino agli odierni stati di Siria e Libano. Il Nuovo Regno è caratterizzato da diverse figure di fondamentale importanza per la storia dell’Egitto, come la Regina Hatshepsut, la quale durante una crisi dinastica si autoproclama Faraone e a cui si deve il tempio di Hatshepsut. Il suo successore fu Thutmose III, detto il Napoleone d’Egitto per le sue conquiste che arrivarono fino all’attuale Sudan. Infine, Ramses II, uno dei sovrani più longevi che regnò per 67 anni, fece costruire lo spettacolare Tempio di Abu Simbel, dedicati a lui e a sua moglie Nefertari. La fine dell’Antico Egitto arriva nel 525 a.C., con l’avanzamento del dominio di Alessandro Magno, il quale regnò fino al 305 a.C. Alla sua morte Tolomeo I si proclama Faraone, dando vita alla Dinastia Tolemaica, caratterizzata dalla costruzione della Grande Biblioteca e del Grande Faro di Alessandria. L’ultima rappresentante dei Tolemaici fu Cleopatra, che prese il regno nel 55 a.C., conquistando prima Giulio Cesare, poi Marco Antonio, per poi vedere la sconfitta dell’Egitto contro l’avanzata romana, durante la guerra di Ottaviano nel 31 a.C.

GASTRONOMIA

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La terra dei faraoni regala grandi emozioni anche a tavola, questa interessante tradizione gastronomica presenta sapori mediterranei e mediorientali, tratti che ritroviamo anche nella cucina greca e turca; con la cucina marocchina, invece, condivide il piacere di riunire la famiglia a tavola, come la tradizione vuole. Elementi essenziali della cucina egiziana sono legumi, cumino e coriandolo che guarniscono la maggior parte dei piatti locali. Tra le bancarelle street food troverai un piatto molto diffuso, hawawshi, una pita il tipico pane mediorientale, farcito con carne macinata e verdure, dal sapore molto speziato. Altro protagonista dello street food, insieme ai falafel, è il koshari, un piatto vegetariano a base di pasta corta, riso, ceci, lenticchie, cipolle fritte e salsa di pomodoro, dal retrogusto piccante, ma leggero. Famosi anche i sambousek, stuzzichini di sfoglia ripieni, sia di carne, che verdure, pesce o legumi, rinominati i “ravioli fritti egiziani”, si tratta di un piatto tipico molto usato dalle famiglie locali. Per quanto riguarda la colazione, spesso si usa il ful medames, una crema di fave scure, condita con olio d’oliva, aglio, cipolla, prezzemolo, succo di limone, uova e pane azzimo, è una ricetta molto antica di cui non si conoscono ancora esattamente le origini, ma che fa parte della cultura locale. Per i dolci da assaggiare la basbousa, una torta, tipica delle zone mediorientali, a base di semolino, yogurt e zucchero passati nella glassa, un dolce semplice dal sapore speciale, che si può accompagnare con il karkadè, noto anche come il “tè rosso del deserto”, un infuso ottenuto dai fiori di Ibisco. Come snack si usa tanto la dukkah, un mix di frutta secca utilizzato anticamente per l’assimilazione di proteine, oggi si tratta di uno dei sapori più caratterizzanti della cucina egiziana.

IL MIO VIAGGIO IN EGITTO!

COME ENTRARE IN EGITTO

Documentazione di accesso:

  • Passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo.
  • Solo per turismo, carta d’identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio con validità residua superiore ai sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera necessarie per ottenere il visto che si richiede alle locali Autorità di frontiera all’arrivo nel Paese (in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto di ingresso), si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall’Italia.

Le Autorità di frontiera egiziane NON consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento); ugualmente, la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento NON è più accettata.

Vaccinazioni:

Nessuna vaccinazione obbligatoria.

Visto:

Obbligatorio, da richiedere presso i Consolati e l’Ambasciata d’Egitto o, solo in caso di turismo, direttamente negli aeroporti dietro pagamento di 25 dollari USA o ammontare equivalente in euro. Nel caso di ingresso in Egitto con la carta d’identità, il visto verrà apposto su un apposito tagliando da compilare all’arrivo, previa consegna di due foto tessera (che devono essere portate con sé dall’Italia).

I turisti che trascorrono interamente la loro vacanza nell’area dei resort della costa meridionale del Sinai per periodi inferiori ai 14 giorni non necessitano di un visto turistico ordinario. Se la permanenza eccede i 14 giorni o se si desidera viaggiare al di fuori dell’area dei resort della costa meridionale del Sinai, e’ necessario richiedere un visto turistico ordinario.

Si richiama l’attenzione sul fatto che le autorità egiziane non consentono eccezioni, e chi non è titolare di visto turistico ordinario non potrà in alcun modo accedere ad altre aree del Paese, nemmeno in caso di necessità. In determinate circostanze, questo potrebbe limitare le possibilità di assistenza ai connazionali.

Per tale ragione si consiglia di accedere al territorio egiziano richiedendo sempre l’emissione di un visto turistico ordinario, anche quando il soggiorno programmato sia limitato ai resort della costa meridionale del Sinai.

Per ulteriori informazioni sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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