PERCHE’ LA CAMBOGIA?

Per godersi isole incontaminate dal turismo, le isole della costa Cambogiana rappresentano dei piccoli paradisi terresti, ancora poco frequentati. Per scoprire una capitale diversa dalle altre, Phnom Penh è una capitale insolita, che oscilla tra tradizione e modernità. Per la gioia di vivere e la gentilezza dei Cambogiani, I Khmer sono considerati il popolo più accogliente dell’Asia.

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COSA VEDERE IN CAMBOGIA

PHNOM PENH

Il Palazzo Reale di Phnom Penh è la residenza della famiglia reale Cambogiana. Quando entrerete noterete subito la grande pace e tranquillità che regna in questo luogo. Nel complesso sono imperdibili la sala del trono, la Pagoda d’argento, il Padiglione di Napoleone III e il Padiglione Chan Chaya. Ogni edificio ha una struttura differente però in armonia con tutti gli altri, l’unica eccezione è il padiglione di Napoleone III.

Il Wat Phnom è un complesso di templi, pagode e giardini situati su una collina artificiale di circa 30 metri nel mezzo di Phnom Penh, rimarrete subito colpiti dalla quiete e la sensazione di pace interiore.

Il Museo Nazionale di Cambogia è un bellissimo edificio rosso in stile Khmer, immerso nel verde, racchiude il meglio dell’arte Cambogiana. L’edificio è molto bello dal punto di vista architettonico, ed è ricco di reperti storico-archeologici cambogiani. La visita sarebbe ideale per imparare un po’ di più sulla storia e sull’arte locale, prima di avventurarsi alla scoperta dei siti archeologici. Il museo ospita la più ricca collezione di sculture Khmer esistente.

Il Mercato Centrale di Phnom Penh è stato costruito nel 1937 durante il periodo coloniale Francese in Art Deco. L’edificio è caratterizzato da differenti zone suddivise tra bancarelle di macelleria, abbigliamento, frutta e verdura. Se volete passare un giorno da Cambogiano, questo è il posto che fa per voi.

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Angkor Wat
Ta Prohm temple. Ancient Khmer architecture under the giant roots of a tree at Angkor Wat complex, Siem Reap, Cambodia.

ANGKOR

Un viaggio emozionante tra i templi dell’antica Angkor, tra edifici abbracciati dagli alberi, santuari nascosti nella giungla, questo vi offrirà Angkor. Il Parco archeologico di Angkor contiene i magnifici resti di diverse capitali dell’Impero Khmer dal IX al XV secolo, dista a 6 km dalla cittadina di Siem Reap. Angkor è stata il cuore dell’Impero Khmer, in un periodo che va dal IX al XV secolo, una potenza per oltre 500 anni in tutto il Sud-est asiatico. L’immensa area racchiude i templi appartenenti all’antica capitale dell’impero Khmer e il sito nel 1992 è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Angkor Wat è l’edificio religioso più grande del mondo, circondato da un enorme fossato, il tempio è composto da cortili e gallerie decorate da incredibili bassorilievi e cinque torri centrali. Questo tempio si trova nel cuore di una fitta foresta pluviale ed è stata costruita nel XII secolo, dove un tempo sorgeva la capitale dell’impero Khmer. Per visitare questa meraviglia è necessario risiedere a Siem Reap, perché non vi basta un solo giorno per godere di tutti i monumenti del complesso. Angkor Wat è il simbolo del paese che è presente anche nella bandiera della Cambogia.

Phnom Bakheng è un tempio montagna Induista, del sito archeologico di Angkor in Cambogia. Qui dopo aver attraversato un sentiero nella giungla e aver risalito una scalinata che sembra che vi porti in paradiso, arriverete ad uno dei templi più affascinanti di tutto l’intero complesso. Il tempio Phnom Bakheng si trova a 1 km da Angkor Wat e dalla cima rimarrete incantati dalla vista unica che offre questo sito.

Angkor Thom è l’ultima capitale dell’Impero Khmer, fondata nel tardo dodicesimo secolo dal re Jayavarman VII. Angkor Thom vi accoglierà con 54 demoni e 54 dei impegnati in un mitico tiro alla fune. Lo stile Bayon è predominante: enormi costruzioni, torri quadrate con visi scolpiti, ampio uso della laterite. Angkor Thom è un bellissimo sito, nel cuore dell’area archeologica di Angkor. È emozionante passare sotto a una delle porte di accesso ed è fantastico aggirarvisi alla scoperta degli angoli più particolari.

LA TERRAZZA DEGLI ELEFANTI

La Terrazza degli elefanti è uno delle attrazioni più suggestive di Angkor e si trova nel complesso di Angkor Thom, è una costruzione lunga circa 300 metri, come tribuna per gli spettacoli reali e le parate, su cui sono stati scolpiti decine di elefanti. Nel centro del posto si trova la grande spianata della Piazza Reale, che era il luogo dove il re assisteva alle parate commemorative che vi si svolgevano. Questa piattaforma a livelli presenta sculture raffiguranti elefanti, danzatrici e guerrieri, riflettendo l’arte e l’architettura dell’antico Regno Khmer. La terrazza prende il nome dalle sculture di elefanti finemente intagliate lungo il suo perimetro, simboli di potere e regalità. I visitatori possono ammirare da vicino l’arte del luogo e immaginare l’atmosfera delle cerimonie reali che un tempo si tenevano qui.

The Temple Terrace of Elephants in the Angkor near the City Siem Riep in the west Cambodia.
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PREAH KHAN E BAYON

Preah Khan è un tempio dedicato a Lokeshvara, divinità molto conosciuta in Nepal. Il tempio è uno dei complessi architettonici più estesi di Angkor ed è situato a nord di Angkor Thom. Di questo tempio spiccano subito le diverse entrate con dei corridoi labirintici che conducono tutti al centro dello stesso edificio dove risiede la stupa sacra che serviva per conservare le ceneri. Il tempio Prah Khan è un sito meraviglioso immerso in un verde lussureggiante, assolutamente da non perdere.

Bayon si staglia nel cielo come una montagna al centro della città di Angkor Thom, il re lo fece costruire proprio come simbolo del monte Meru, la montagna sacra della mitologia buddhista e induista situata al centro dell’universo. Questo effetto di imponenza verticale è dato dalle guglie quadrangolari delle 37 torri rimaste in piedi e sempre più alte man mano che ci si avvicina al centro del tempio. La particolarità di Bayon sono le torri, nei 216 volti umani scolpiti in ogni lato, il sorriso di Angkor. Dopo Angkor Wat è sicuramente il tempio più suggestivo di tutto il complesso.

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

GASTRONOMIA

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La cucina cambogiana, si distingue per un utilizzo più moderato delle spezie e una minore piccantezza, di solito servendo aglio e peperoncino a parte. I pasti cambogiani spesso includono zuppe, tra cui le comuni samla machou banle (zuppa di pesce), samla chapek (di maiale allo zenzero) e samla machou bangkang (di gamberetti). I protagonisti indiscussi sono pesce e riso, arricchiti da sapori come coriandolo, menta e citronella. Le verdure e la frutta sono ampiamente utilizzate, non solo per il gusto ma anche come simbolo di abbondanza, spesso offerte come segno di generosità. Tra i dolci, spiccano la torta di riso, dalla consistenza appiccicosa, e il pudding preparato con i frutti dell’albero del pane. Tra i piatti caratteristici di questa cucina c’è il pesce d’acqua dolce alla griglia, avvolto in foglie di lattuga o spinaci e immerso in una salsa a base di pesce e noci. L’amok, uno stufato di pesce servito all’interno di una noce di cocco intagliata a forma di pentola. Gli insetti fritti, tra cui ragni, cavallette e scarafaggi, una pietanza particolare e, a volte, costosa, condita con abbondante aglio. Il prahok, una pasta di pesce fermentato dal sapore deciso, ampiamente apprezzato dai cambogiani come condimento distintivo.

TRADIZIONI

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La Cambogia si distingue come una delle gemme del Sud Est Asiatico, non solo per l’imponente sito archeologico di Angkor Wat, ma anche per l’accoglienza calorosa e l’ospitalità della sua popolazione, unitamente ai paesaggi naturali che catturano l’ammirazione anche del viaggiatore più scettico. Oltre alle celebri destinazioni turistiche come Phnom Penh e Angkor Wat, un luogo che vale sicuramente la pena visitare è il meraviglioso lago di Tonle Sap, celebre per i suoi villaggi galleggianti. La dimensione del lago varia con le piene del fiume Mekong che lo alimenta, e le sue acque sono considerate tra le più ricche di pesce al mondo. Particolarmente affascinante è l’architettura unica dei villaggi sul lago di Tonle Sap, dove servizi come scuole e stazioni di polizia, insieme alle abitazioni, trovano casa in piccole casette costruite su palafitte sull’acqua. Questa peculiarità attrae visitatori provenienti da tutto il mondo, i quali sono accolti con calore dagli abitanti locali, prevalentemente di origine vietnamita. Se ti avventurerai nei mercati della Cambogia, noterai sicuramente la presenza massiccia di un oggetto in particolare: gli orologi. Sulle bancarelle e nei negozi, migliaia di orologi sono in vendita ed esposti. Questa insolita osservazione ha radici storiche: durante il regime di Pol Pot, si decise di “eliminare” il concetto di tempo. Per quasi quattro anni, dal 1975 al 1979, nessuno poteva sapere l’ora, poiché orologi e calendari erano stati aboliti. L’orologio divenne così un oggetto “di culto” e un simbolo della reazione a questi eventi. Nel Central Market di Phnom Penh, troverai un orologio fermo alle ore 10 del 17 aprile 1975, la data (e l’ora) in cui Pol Pot prese il potere, cambiando il corso della vita del paese. Se desideri portare a casa un souvenir caratteristico della Cambogia dopo il tuo viaggio, non puoi fare a meno di acquistare un krama, una sciarpa tradizionale in cotone a quadri. I cambogiani la utilizzano in modi vari, come copricapo avvolto intorno alla testa, cintura o perfino per legare i neonati al corpo e trasportarli.

IL MIO VIAGGIO IN CAMBOGIA!

COME ENTRARE IN CAMBOGIA

Documentazione di accesso:

Necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi dalla data d’ingresso nel Paese. Durante il soggiorno è consigliato portare sempre con sé fotocopia del passaporto.

Vaccinazioni:

Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore ad 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia, nonché per i viaggiatori che abbiano anche solo transitato per più di 12 ore nell’ aeroporto di un Paese a rischio di trasmissione della malattia.

Visto:

E’ necessario il visto d’ingresso che viene rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane all’estero o che può essere ottenuto, per brevi soggiorni turistici, anche alle frontiere terrestri o all’arrivo presso gli aeroporti internazionali. Oltre che presso le Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane o in frontiera all’arrivo via aerea, mare o terrestre, il visto turistico può essere richiesto prima della partenza con la procedura online raggiungibile al seguente sito web: https:/www.evisa.gov.kh/ richiedere il visto turistico “T”, il visto è valido per 30 giorni, estendibili al massimo ad altri 30.

Per motivi di business o per pensionati occorre invece richiedere il visto “E”.

La procedura di ottenimento dell’E-Visa richiede la scansione del passaporto e della fototessera, e il pagamento viene effettuato tramite carta di credito. La procedura richiede circa tre giorni. Purtroppo si sono registrati casi di connazionali che, pur avendo seguito la procedura tramite il portale E-visa, hanno dovuto poi ripetere l’intera procedura all’arrivo in frontiera. Per ottenere un visto turistico in frontiera è consigliato avere a disposizione due fototessere con sfondo bianco (in caso contrario, potrebbe essere applicata una tariffa aggiuntiva).

Il visto di transito, Tipo “D”, può essere richiesto anch’esso sul sito https:/www.evisa.gov.kh e permette di transitare in Cambogia, entro tre mesi dal rilascio, per un massimo di tre giorni.

Per chiarimenti e ogni ulteriore informazione sull’E-Visa è necessario contattare le competenti autorità cambogiane: “E-Visa Bureau of the Legal and Consular Department” del Ministero degli Affari Esteri cambogiano, +855 23 224 972 (fax +855 23 224 973), cambodiaevisa@evisa.gov.kh

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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