PERCHE’ IL SUDAFRICA?

Per il suo clima che permette visitare il paese tutto l’anno, vantando le medie di ore di sole tra le più alte del mondo. Le stagioni sono invertite rispetto all’emisfero boreale: il periodo invernale va da giugno a settembre e il periodo estivo da dicembre a marzo, quindi si può fuggire dal grigiore e freddo europeo, per trascorrere qualche settimana al caldo in pieno inverno. Per l’ospitalità della sua gente: i Sudafricani sono molto calorosi ed ovunque si è accolti con tanta allegria e cordialità.
Per il costo della vita che in Sudafrica è molto inferiore rispetto all’Italia. Se siete amanti del buon cibo, potrete assaggiare piatti a base di frutti di mare e di pesce deliziosi ad un prezzo molto contenuto. Carne e piatti esotici dalla cucina thai a quella messicana, sono comunque molto diffusi.

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COSA VEDERE IN SUDAFRICA

CAPE TOWN

Cape Town è la città più turistica e frizzante del Sudafrica e fu la prima cittadina dove si insediarono i coloni europei. Il Waterfront è un vecchio porto riqualificato e divenuto negli ultimi anni la zona più frequentata della città per i tanti servizi che offre: ristoranti, negozi, musei, acquario e vari centri commerciali. Città del Capo giace su una esile penisola che si protende nelle acque dell’Oceano Atlantico ed è attraversata per tutta la sua lunghezza da una dorsale montuosa. La vetta più famosa e simbolo di Cape Town, è il Table Mountain, un enorme monolite di 1000 metri di altezza che domina la città, dal quale è possibile ammirare una vista spettacolare della costa. Inclusa nell’ omonimo Parco Nazionale, Table Mountain è l’area che riguarda la parte nord del parco ed è costituita dalla Signal Hill, dalla Lion’s Head, dai 12 Apostoli, ossia picchi rocciosi di rara bellezza sull’Oceano Atlantico, il Devil’s Peak, il picco Karbonkelberg, l’Orange Kloof ed, infine dalle foreste di Newlands e Cecilia. Creato nel 1998 è un parco decisamente grandioso e spettacolare, non solo per la sua estetica naturale ma per la sua dimensione, estendendosi per circa 60 km in direzione nord-sud. Suddiviso in tre aree principali: l’area Table Mountain, l’area Cape Point e l’area Silvermine-Tokai, abbraccia le zone montuose che originano la Penisola del Capo da Signal Hill a Cape Point, intervallate da aree urbane. Cape Point è la parte sud del parco, alla quale appartengono le Montagne del Capo Nero e la Slangkop Mountain. I principali punti di interesse di questa parte sono i

Two girls on top of Table Mountain, Cape town
Specie Ceratotherium simum simum family of Rhinocerotidae

IL KRUGER NATIONAL PARK

Il Kruger National Park è la riserva naturale più estesa del Sudafrica, terza in tutto il continente africano. Creata nel 1898, fa parte della “Kruger to Canyon Biosphere”, nominata Riserva Internazionale dell’Uomo e della Biosfera dall’UNESCO. Qui un safari è d’obbligo per poter osservare oltre 2000 specie di piante, 500 specie di uccelli, circa 100 specie di rettili e dulcis in fundo “i big five”. L’espressione deriva dal safari inteso come battuta di caccia, ed i big five erano le 5 prede più ambite dai cacciatori: elefante, leone, leopardo, rinoceronte e bufalo.

LA GARDEN ROUTE

La Garden Route è un percorso che si estende per 400 km da Mossel Bay fino a Port Elizabeth tra spiagge battute dal vento, paesaggi montani, lagune, fitte foreste e giungla primordiale. In questa zona si concentra tutto il meglio del Sudafrica, dalle immense spiagge candide e quelle colorate di fiori dove le montagne tagliano idealmente la terra in due: da un lato la foresta e dall’altro il deserto. Lungo la Garden Route, da giugno a novembre si possono ammirare da vicino le maestose balene australi, quando migrano dall’Antartide verso acque più calde per accoppiarsi, un’ esperienza imperdibile fuori dall’ordinario! Se siete amanti delle balene la cittadina di Hermanus fa al caso vostro, affacciata sulla Walker Bay tra Cape Town e Cape Agulhas è considerata la migliore postazione a terra al mondo per il whale watching. Con maestosi salti, spruzzi e giri vorticosi di pinne e code, le regine del mare danno vita nella baia a uno spettacolo unico, arrivando spesso in prossimità della costa ed avvicinandosi a volte a qualche metro dalla riva.

Beautiful limestone formations in an underground cavern in Oudtshoorn South Africa
Sun City South Africa

SUN CITY

Sun City si trova a 2 ore di macchina da Johannesburg. Costruita alla fine degli anni’ 70, rappresenta la rivisitazione africana di la Las Vegas. Città Resort dove tutto è a misura di turista: hotel di lusso, parchi divertimenti, campi da golf, casinò, laghi artificiali, auditorium ed intrattenimento. Sono presenti tanti parchi divertimenti, tra statue di scimmie e leoni.

KUDA IL VALORE DELL’ESPERIENZA

GASTRONOMIA

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Il melting pot culturale sudafricano è visibile anche nella gastronomia, apposta rinominata come” Rainbow Cuisine”, grazie alla grande varietà di influenze e fonti multiculturali che affondano le radici nell’influenza olandese, tedesca, francese, inglese, portoghese, indo-asiatica e malese. Grazie alla sua posizione, il pesce è un piatto molto consumato, essendo fresco, economico e saporito, tuttavia il piatto principale è la carne, consumata alla brace o in padella a tre piedi, detta potjie, accompagnata solitamente dal mieliepap, cioè un porridge di mais, patate o riso. Il Sudafrica, negli ultimi tempi, è noto anche per la sua produzione vinicola, soprattutto a Stellenbosch e Franschhoek, le Winelands sudafricane, caratterizzata da un microclima ideale per i vigneti, senza dimenticare i meravigliosi panorami. Passiamo ai piatti, uno dei più conosciuti è The Gatsby, un panino lungo tipico, simile a una baguette, della regione del Capo farcito con patatine fritte, bistecca speziata al Masala, pollo, wurstel, pesce, bologna, calamari, bistecca alla griglia. Sempre in tema, sono i Boerie Rolls, la variante sudafricana dell’hotdog americano ed è preparata in modo simile, sempre accompagnato dalle immancabili patatine fritte, protagonisti dello street food. I famosi samosa, triangolini di origini indiane, sono molto consumati anche qui, fritti o al forno, chiamati Sambusa dai locali, sono ricchissimi di patate speziate, piselli, aglio, lenticchie, carne macinata, pinoli. Rimanendo in tema street food, un piatto davvero tipico è rappresentato dal Bunny Chow a base di carne d’agnello al curry, con un contorno di patate. Viene servito in una mezza pagnotta di pane, il curry assorbe la mollica del pane, donando al piatto il suo sapore caratteristico, si tratta di uno dei pasti più popolari della cucina indo-africana. Il Potjiekos è un piatto tipico che prende il nome dalla pentola a tre piedi utilizzata nella tradizionale cucina sudafricana conosciuta come potjie, è un brodo a base di carne, verdure, patate o riso preparato all’interno del potjie sul fuoco aperto. Per quanto riguarda i dessert i più consumati sono i Melktert, una crostata di latte d’origine olandese, guarnita da una spolverata di cannella, seguiti dagli Spiced Pineapple Wedges. Si tratta di un piatto consumato per strada, il Masala viene spruzzato sugli spicchi di ananas, dando vita a un mix tra piccante e dolce, molto amato dai locali.

TRADIZIONI

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Il Sudafrica è stato definito come “un paese che contiene il mondo intero”, una frase che rispecchia alla perfezione la cultura sudafricana, fondata sulla base di quella nera, composta a sua volta da Zulu, Xhosa, Ndebele, Setsawana, a cui si aggiungono elementi dei coloni boeri e inglesi, degli schiavi trasportati dall’India, dall’Indonesia e dalla Malesia e ancora oggi si mostra poliedrica e genuina, contrastante ma sempre armonica. Le prime tradizioni risalgono alle popolazioni indigene, concentrate specialmente al di fuori dei grandi centri urbani, abitano le campagne divisi in clan e, nonostante le difficoltà, hanno mantenuto il loro sistema di tradizioni e credenze. L’etnia più popolosa del paese è rappresentata dagli Zulu, l’orgoglioso popolo di guerrieri che lottò tenacemente contro boeri e inglesi, acquisendo un ruolo fondamentale nella storia del Sudafrica del XIX secolo. Gli Zulu mantengono ancora le loro tradizioni, come i tipici stanziamenti, detti kraal, sono a forma di cerchio, sulla cui circonferenza si distribuiscono le tipiche capanne ad alveare; utilizzano le tradizionali vesti in pelle o pelliccia e usano le armi tipiche famose, come lo scudo ovale in rivestito in pelle di muccao e le lunghe lance assegai. Particolare il caratteristico saluto zulu, una stretta di mano suddivisa in tre parti e il benvenuto, che consiste nell’offerta di birra di sorgo all’interno di una piccola zucca, da non rifiutare per non rifiutare l’ospitalità locale.

IL MIO VIAGGIO IN SUDAFRICA!

COME ENTRARE IN SUDAFRICA

Documentazione di accesso:

Necessario il passaporto elettronico. Richiesta validità residua di almeno 30 giorni successiva alla data di uscita prevista dal Paese, con almeno 2 pagine bianche nella sezione Visti. Non è ammesso il passaporto rinnovato a mano. Per eventuali variazioni alla normativa relativa alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

Vaccinazioni:

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria per i viaggiatori superiori ad un anno di età provenienti da Paesi dove tale malattia è endemica, compreso il transito superiore alle 12 ore negli aeroporti situati in un paese a rischio trasmissione febbre gialla.

Visto:

Il visto di ingresso non è necessario per soggiorni inferiori a 90 giorni, in questo caso è sufficiente presentare, al posto di frontiera, il passaporto e il biglietto aereo con cui si rientrerà in Italia. Per soggiorni superiori a 90 giorni occorre richiedere il visto d’ingresso alla rete diplomatico-consolare del Sudafrica in Italia.

Per ulteriori informazioni, sempre aggiornate, clicca sul sito di viaggiaresicuri.it oppure su salute.gov.it

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